Perché gli hacker puntano sugli account verificati degli host
«I viaggiatori sono ormai più abili nel riconoscere le truffe più evidenti. I criminali lo sanno e così, invece di costruire da zero una fiducia fittizia, cercano sempre più spesso di appropriarsi di quella reale - ha spiegato Matas Cenys, head of product di Saily. Secondo i ricercatori, gli account degli host verificati sono diventati una delle risorse più ricercate nei mercati del cybercrimine dedicati al turismo. Si tratta di profili che hanno già superato le verifiche d'identità, possono contare su anni di attività e hanno accumulato recensioni positive. Una reputazione costruita nel tempo che, una volta compromessa, permette di pubblicare annunci inesistenti sfruttando una credibilità già consolidata.
Per chi prenota, di conseguenza, individuare una truffa diventa molto più complicato. Un annuncio pubblicato attraverso un account verificato presenta infatti tutte le caratteristiche che normalmente vengono associate a un host affidabile: recensioni, storico delle prenotazioni e una presenza consolidata sulla piattaforma. «Dal punto di vista di chi viaggia, un annuncio pubblicato tramite un account host verificato e compromesso può apparire perfettamente autentico. Ha recensioni, uno storico di prenotazioni e tutti quei segnali che ci hanno insegnato a riconoscere come garanzia di affidabilità» ha proseguito Cenys.
Secondo lo studio, un solo account compromesso può essere utilizzato per mettere online diversi alloggi inesistenti, incassare le caparre dei viaggiatori e sparire prima che le vittime si accorgano dell'inganno. È anche per questo che l'ultimo anno ha registrato l'accelerazione più marcata del fenomeno. Per i ricercatori, questa evoluzione riflette un cambiamento più ampio nelle strategie del cybercrimine. Le campagne di phishing di massa e i siti clone stanno progressivamente lasciando spazio ad attacchi mirati contro account autentici e piattaforme di cui milioni di persone si fidano ogni giorno. «Le truffe più efficaci di oggi non sembrano affatto truffe» ha aggiunto Cenys.
I consigli per evitare di cadere nelle frodi
«Il viaggiatore riceve quella che sembra una conferma di prenotazione, dialoga con quello che appare un host legittimo, versa una caparra per quello che sembra un alloggio reale. Tutto fila liscio, fino a quando non arriva a destinazione e scopre che l'alloggio non è mai esistito». Per ridurre il rischio di cadere in queste frodi, gli esperti consigliano di mantenere tutte le comunicazioni all'interno della piattaforma, rifiutare richieste di pagamento su canali esterni, verificare sempre i recapiti dell'assistenza clienti e diffidare degli annunci con prezzi troppo bassi nelle località più richieste. Anche una ricerca inversa delle fotografie dell'alloggio e qualche verifica in più prima di versare una caparra possono rivelarsi utili.


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