martedì 13 maggio 2014

I TERRENI EX MAFIA PRODUCONO BIO

"Libera" la qualità 
per battere le mafie 


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Da questi principi nasce il cibo della legalità: ottenute da terreni confiscati alla mafia,
‘ndrangheta o camorra. Il confezionamento spesso è affidato alle mani di carcerati alla ricerca di un reinserimento sociale. Libera Terra ha riunito nove cooperative sociali gestite giovani imprenditori producono: olio, legumi, vino, farina, passata di pomodoro e ortaggi.
Il paniere dei prodotti si può acquistare in tutte Le Botteghe dei Sapori e dei Saperi della Legalità (elenco completo sul sito www.liberaterra.it), via internet
e in alcuni punti vendita della grande distribuzione., La scelta del metodo biologico è parte integrante della filosofia di Libera Terra. Avere un basso impatto ambientale significa trattare con dignità la terra.
Chi sceglie Libera Terra lo fa soprattutto per la qualità e per l’irrinunciabile gusto che hanno i sapori veri, non trattati e quindi non nocivi. Tra le società che operano a favore dell’economia locale lavorando su terreni ex-mafie, anche Nuovo Commercio Organizzato (NCO) che propone il “Pacco alla Camorra”. Sono prodotti  come caffè e conserva, confezionati da persone a rischio come minori e tossicodipendenti che scelgono un’integrazione sociale attraverso l’agricoltura.
Non mancano i dolci. Sono prodotti da detenuti che lavorano specialità dolciarie. La Banda Biscotti, per esempio, a Verbania e Saluzzo (Cn) ogni giorno sforna frollini artigianali. Per chi segue percorsi di reinserimento lavorativo, la possibilità di recidiva che è normalmente del 90%, scende, infatti, al 2%. Ottimo anche il cioccolato prodotto da Dolci Libertà, la pasticceria all’interno del carcere di Busto Arsizio(Va). Etico anche il vino ottenuto dai vigneti della Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi(Va) dove si producono i bianchi dell’Irpinia.
Orfeo Meneghetti

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