giovedì 14 gennaio 2021

Maltempo, frutta e verdura a rischio. Scaffali semivuoti in mezza Europa

Maltempo, frutta e verdura 

a rischio. Scaffali 

semivuoti 

in mezza Europa


Il gelo che ha attanagliato l'Europa nelle ultime settimane ha messo ko le coltivazioni con le aziende che faticano a raccogliere e ad approvvigionare la grande distribuzione organizzata.

Con l’Unione Europea nella morsa del freddo, è allarme per le forniture di verdure, frutta e ortaggi sugli scaffali della grande distribuzione. Il drastico abbassamento delle temperature registrato a inizio 2021 ha colpito le coltivazioni all'aperto di verdure e ortaggi. Un colpo di gelo che mette in difficoltà le aziende agricole dopo un lungo periodo particolarmente mite che aveva segnato la chiusura del 2020. A rischio le coltivazioni invernali di cavoli, verze, cicorie e broccoli.

Il gelo di inizio 2021 ha messo in ginocchio le coltivazioni - Coltivazioni, allarme maltempo  A rischio approvigionamenti Ue
Il gelo di inizio 2021 ha messo in ginocchio le coltivazioni

Oltre il campo, l'impatto delle basse temperarture colpisce anche le coltivazioni in serra, costrette ad alzare i livelli di riscaldamento; con conseguente aumento dei costi per gli imprenditori agricoli. In generale, in un decennio, gli effetti del maltempo e dei fenomeni estremi ha generato una perdita di 14 miliardi di euro di produzione agricola.

Difficoltà che, a catena, si ripercuotono su tutto l'indotto con il rischio di «speculazioni in una situazione in cui, già a novembre, sono stati registrati dall'Istat aumenti dei prezzi al consumo del 5,5% per la frutta e fino all'8,7% per le verdure», riporta Coldiretti.

L'impatto a livello europeo
Mentre il passo del Brennero è bloccato per forti nevicate, situazione che rende sempre più difficile gli approvigionamenti, a soffrire non sono solo le coltivazioni italiane. Anche la Spagna, principale produttore ed esportare di queste categorie di prodotto, è in difficoltà dopo essere stata colpita dalla tempesta Filomena che ha coperto Madrid di neve.

Difficile la situazione in Gran Bretagna che, alle prese con la Brexit, importa circa 1/3 della frutta e verdura consumata dai Paesi dell’Unione Europea. italiaatavola

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