Maltempo, frutta e verdura
a rischio. Scaffali
semivuoti
in mezza Europa
Il gelo che ha attanagliato l'Europa nelle ultime settimane ha messo ko le coltivazioni con le aziende che faticano a raccogliere e ad approvvigionare la grande distribuzione organizzata.
Con l’Unione Europea nella morsa del freddo, è allarme per le forniture di verdure, frutta e ortaggi sugli scaffali della grande distribuzione. Il drastico abbassamento delle temperature registrato a inizio 2021 ha colpito le coltivazioni all'aperto di verdure e ortaggi. Un colpo di gelo che mette in difficoltà le aziende agricole dopo un lungo periodo particolarmente mite che aveva segnato la chiusura del 2020. A rischio le coltivazioni invernali di cavoli, verze, cicorie e broccoli.

Oltre il campo, l'impatto delle basse temperarture colpisce anche le coltivazioni in serra, costrette ad alzare i livelli di riscaldamento; con conseguente aumento dei costi per gli imprenditori agricoli. In generale, in un decennio, gli effetti del maltempo e dei fenomeni estremi ha generato una perdita di 14 miliardi di euro di produzione agricola.
Difficoltà che, a catena, si ripercuotono su tutto l'indotto con il rischio di «speculazioni in una situazione in cui, già a novembre, sono stati registrati dall'Istat aumenti dei prezzi al consumo del 5,5% per la frutta e fino all'8,7% per le verdure», riporta Coldiretti.
L'impatto a livello europeo
Mentre il passo del Brennero è bloccato per forti nevicate, situazione che rende sempre più difficile gli approvigionamenti, a soffrire non sono solo le coltivazioni italiane. Anche la Spagna, principale produttore ed esportare di queste categorie di prodotto, è in difficoltà dopo essere stata colpita dalla tempesta Filomena che ha coperto Madrid di neve.
Difficile la situazione in Gran Bretagna che, alle prese con la Brexit, importa circa 1/3 della frutta e verdura consumata dai Paesi dell’Unione Europea. italiaatavola

Il gelo di inizio 2021 ha messo in ginocchio le coltivazioni
Oltre il campo, l'impatto delle basse temperarture colpisce anche le coltivazioni in serra, costrette ad alzare i livelli di riscaldamento; con conseguente aumento dei costi per gli imprenditori agricoli. In generale, in un decennio, gli effetti del maltempo e dei fenomeni estremi ha generato una perdita di 14 miliardi di euro di produzione agricola.
Difficoltà che, a catena, si ripercuotono su tutto l'indotto con il rischio di «speculazioni in una situazione in cui, già a novembre, sono stati registrati dall'Istat aumenti dei prezzi al consumo del 5,5% per la frutta e fino all'8,7% per le verdure», riporta Coldiretti.
L'impatto a livello europeo
Mentre il passo del Brennero è bloccato per forti nevicate, situazione che rende sempre più difficile gli approvigionamenti, a soffrire non sono solo le coltivazioni italiane. Anche la Spagna, principale produttore ed esportare di queste categorie di prodotto, è in difficoltà dopo essere stata colpita dalla tempesta Filomena che ha coperto Madrid di neve.
Difficile la situazione in Gran Bretagna che, alle prese con la Brexit, importa circa 1/3 della frutta e verdura consumata dai Paesi dell’Unione Europea. italiaatavola
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