venerdì 22 aprile 2022

Per il ponte del 25 Aprile gli italiani scelgono le città d’arte

 

Per il ponte del 25 Aprile 

gli italiani scelgono 

le città d’arte

Secondo lo studio di Federalberghi saranno nove milioni quelli che si metteranno in viaggio, per un giro di affari da oltre 4 miliardi e scegliendo come alloggio preferito gli hotel


Come era successo per Pasqua gli italiani sceglieranno le città d’arte come prima destinazione per il ponte del 25 Aprile. È quanto emerge da un’indagine effettuata per Federalberghi da Acs marketing solutions. Secondo il sondaggio, il 92% del campione preso in esame resterà infatti in Italia e scegliendo al primo posto le città d’arte (31%), seguite dalle località di mare, dalla montagna, dalle terme e dai laghi. Federalberghi esulta e calcola un giro di affari da oltre 4 miliardi di euro.

Per il ponte del 25 Aprile gli italiani scelgono le città d’arte

Per il ponte del 25 Aprile 9 milioni di italiani si metteranno in viaggio

Nove milioni di italiani partiranno per il ponte del 25 aprile. E anche stavolta, come era successo per quello di Pasqua, rimarranno prevalentemente in Italia. E le destinazioni preferite anche in questo caso sono le città d’arte. La preferenza emerge da uno studio che Federalberghi ha fatto commissionare da Acs marketing solutions. Al secondo posto ci sono invece le località di mare, seguite da quelle di montagna, dalle terme e dai laghi. Federalberghi ha calcolato per questo ponte un giro di affari da 4 miliardi di euro.

«A giudicare dai nostri dati, siamo felici di poter constatare che i milioni di italiani partiti per le festività di Pasqua non sono stati un abbaglio – ha dichiarato il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca - Non è episodica in sostanza la scelta di viaggiare, si torna invece a programmare una vacanza a stretto giro anche in occasione del ponte del 25 aprile, che quest’anno il calendario fa cadere per una fortunata congiuntura nella giornata di lunedì».

Il "riscatto" delle città d’arte

Per Bocca le città d’arte avranno il loro riscatto dopo i mesi di vuoto seguiti al lockdown pandemico. «Voglio ricordare che in occasione del ponte pasquale una città come Venezia ha registrato la presenza di 130mila visitatori al giorno. Con la festa della Liberazione altre città d’arte avranno il loro riscatto. Io credo che ci si debba emozionare di fronte ad una situazione che fino a poco tempo fa, a causa della pandemia, sembrava irraggiungibile».

L’alloggio preferito sarà l’albergo

Secondo lo studio di Federalberghi l’alloggio preferito per il ponte del 25 aprile sarà l’hotel.«La scelta del soggiorno fa anche riflettere sulla solidità delle nostre imprese, contro tutto e contro tutti – aggiunge Bocca – Secondo la nostra indagine, l’alloggio preferito dei viaggiatori sarà l’albergo (34,1%), che sorpassa in questo 25 aprile la scelta della casa di parenti ed amici (22,5%). E’ un segnale importante per noi: significa che siamo nella direzione giusta e che gli alberghi vengono percepiti come luoghi di totale sicurezza. La speranza è che si possa ridurre drasticamente la percentuale di nostri concittadini che non andranno in vacanza per motivi economici (39,9%). La vacanza deve tornare ad essere accessibile a tutti».

Per il ponte del 25 Aprile gli italiani scelgono le città d’arte

I risultati dell'indagine

Destinazioni preferite. Il 91,7% degli intervistati resterà in Italia, mentre l’8,3% sceglierà una località estera. Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno in Italia saranno le località d’arte (31,0%), il mare (22,6%), la montagna (19,8%) e, a seguire, le località termali (6,4%) e i laghi (3,1%). Per coloro che invece si recheranno all’estero, vincono le grandi capitali europee (67,3%), seguite da località marine in generale (16,4%), dal viaggio in crociera (5,5%) e dalle grandi capitali extraeuropee (3,6%).

L’alloggio preferito sarà l’albergo (34,1%); segue la casa di parenti e amici con un 22,5%, i bed & breakfast (15,9%) e le case di proprietà (12,4%). La vacanza avrà una durata media di 3,2 notti.

La spesa media pro capite sostenuta per la vacanza (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 466 euro. Chi resterà in Italia spenderà mediamente 433 euro, mentre la spesa aumenta per chi trascorrerà un periodo di vacanza oltre confine (741 euro).

Il giro d'affari.  Il turismo si conferma un driver eccezionale per l’economia del territorio creando un giro di affari di 4,33 miliardi di euro. La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (32%). L’alloggio e il viaggio assorbono ciascuno il 19,4% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 13,2%.

I motivi. La motivazione principale per la vacanza sarà il riposo e il relax (59,5%), seguito dal divertimento (33,7%). Il 13,4% degli italiani approfitterà di questa occasione per visitare mostre, musei e fiere. Altri motivi che orientano la scelta della vacanza sono la scoperta di posti nuovi (10%) e l’abitudine (9,8%).

Le attività. Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (33,7%), escursioni e gite (30,1%), visita a monumenti (22,7%), e a musei o mostre (20,2%).

I motivi di chi resta a casa. Tra gli individui intervistati che non andranno in vacanza, il 39,9% ha rivelato di non partire per motivi economici; il 33,1% perché intende organizzare un viaggio in altro periodo ed un altro 24,8% per motivi familiari. ITALIAATAVOLA

Nessun commento:

Posta un commento