martedì 26 aprile 2022

Nei panni di Gabriele d’Annunzio: alla scoperta de Il Vittoriale

 

Nei panni 

di Gabriele d’Annunzio: 

alla scoperta 

de Il Vittoriale

Costruito a Gardone Riviera (Bs), sulle rive del lago di Garda, a memoria della vita inimitabile del poeta-soldato e delle imprese degli italiani durante la Prima Guerra Mondiale, è un luogo più che mai vitale


IVittoriale degli Italiani - complesso di edifici, vie, piazze, giardini, corsi d'acqua e un teatro all'aperto - eretto tra il 1921 e il 1938 per volontà del poeta e scrittore Gabriele d’Annunzio - è uno dei musei più visitati d’Italia. Costruito a Gardone Riviera (Bs), sulle rive del lago di Garda, a memoria della "vita inimitabile" del poeta-soldato e delle imprese degli italiani durante la Prima Guerra Mondiale, si conferma luogo più che mai vitale, visitato ogni anno non solo da studenti e turisti, ma anche da studiosi e intellettuali che ne frequentano gli archivi, e da artisti di caratura internazionale che hanno calcato il palcoscenico all’aperto del suo anfiteatro, o che hanno voluto celebrare il poeta abruzzese donando opere d’arte che oggi adornano i viali, le piazze e gli affacci sul lago.

Museo a cielo aperto

Ne sono esempi: il Cavallo blu del celebre artista italiano Mimmo Paladino, nei pressi dell’anfiteatro; la scultura STAR di Jacques Villeglé, nella terrazza sud della Villa; gli Angeli di Ugo Riva posti sopra l’ingresso al Museo d’Annunzio Segreto; il San Sebastiano dello scultore Ettore Greco alla base del Mausoleo; l’installazione di cani di Velasco Vitali in cima al Mausoleo; la fontana di Mario Botta e ancora i contributi di Nicola Nannini, Simon Pasini, Pierantonio Tanzola, Andrea Chisesi, Emilio Isgrò, Luigi Rocco d’Alimonte e Gabriele Vicari. Ancora, le numerose opere conservate nell’Auditorium, fra cui quelle di Pablo Echaurren, Paolo Schmidlin, Ernesto Tatafiore, Girolamo Ciulla, Federico Severino, Michela Benaglia, Dario Tironi, Cesare Inzerillo e Ugo Riva. Un complesso di donazioni che ha reso il parco e l’intero complesso dannunziano a tutti gli effetti un vero e proprio museo a cielo aperto dedicato all’arte contemporanea italiana.

Il progetto riconquista

A partire dal 2008, l'inizio della presidenza di Giordano Bruno Guerri ha dato avvio a una serie di restauri e recuperi di aree fino ad allora dimesse, e alla creazione di nuovi allestimenti e spazi espositivi arricchiti con nuovi servizi che hanno riconsegnato al pubblico il complesso del Vittoriale finalmente riportato al suo antico e originario splendore. L’insieme di questi interventi è stato racchiuso, nel suo obiettivo comune, sotto il nome di progetto Riconquista. Nel termine previsto dell’inizio del 2021 - centenario del Vittoriale - ogni area è stata così aperta o riaperta, e l’anno appena trascorso ha rappresentato per il Vittoriale un periodo di festa al pieno della sua offerta culturale. Ma si tratta di un progetto che non avrà mai fine, e restauri e interventi per il mantenimento della casa dannunziana al suo massimo potenziale rappresentano un impegno e una promessa dovuta al pubblico di visitatori che ogni anno ne affolla le vie e le piazze.
Tra i progetti portati avanti in oltre dieci anni di visioni e impegni condivisi: dopo la vittoria nel 2012 del premio “Parco più Bello d’Italia”, importanti lavori di restauro e contenimento per rimediare al dissesto idrogeologico hanno portato nella primavera del 2013 alla riapertura del Laghetto delle Danze, piccolo specchio d'acqua artificiale a forma di violino creato da d'Annunzio, in cui si riversano i rivi dell'Acqua Pazza e dell'Acqua Savia. Del 2015 sono invece le riaperture del Canile e dell’Arengo, cui sono seguite negli anni successivi quelle del Laghetto del Mas, del Giardino delle Vittorie, oltre ai restauri conservativi del Portale, del viale di ingresso, della facciata della Prioria, della Piazzetta dell’Esedra e della Piazzetta Dalmata, del Parcheggio, e ancora degli oggetti che adornano gli spazi interni - dall’Auditorium alla Prioria - come lo Sva, i cuscini, le poltrone, le tende, i paralumi e persino una bicicletta.

È stato eretto tra il 1921 e il 1938 Nei panni di Gabriele d’Annunzio: alla scoperta de Il Vittoriale

È stato eretto tra il 1921 e il 1938. Foto: Augusto Rizza


Tappa fondamentale di questo lungo percorso è stata rappresentata dal completamento dell’Anfiteatro, il “Parlaggio”, inaugurato nella sua nuova veste nel luglio 2020: progettato a partire dal 1931 dall’architetto Gian Carlo Maroni ma rimasto incompiuto per mancanza di fondi, un finanziamento di 500mila euro stanziato nel 2019 dalla Regione Lombardia ne ha reso finalmente possibili i lavori di rivestimento in marmo rosso di Verona, secondo la volontà iniziale del Poeta stesso.

Nuovi musei

Oltre ai dovuti restauri conservativi, la gestione del Vittoriale sotto la presidenza di Giordano Bruno Guerri si è orientata verso la valorizzazione dell’immenso patrimonio di Gabriele d’Annunzio, reso finalmente fruibile dal pubblico o ancora accresciuto grazie alle molte donazioni di collezionisti privati. Tra questi progetti spiccano il Museo d’Annunzio Segreto, che raccoglie quanto fino ad allora era rimasto sconosciuto al grande pubblico perché chiuso negli armadi e nei cassetti della casa del Poeta; il Museo d’Annunzio Eroe, che intende valorizzare il ricco e prezioso patrimonio storico legato all’esperienza militare di Gabriele d’Annunzio; il Museo l’Automobile è Femmina, che ospita l’Isotta Fraschini, la Fiat Tipo 4 con la quale il Vate entrò trionfalmente a Fiume il 12 settembre del 1919, oggetti personali del Poeta e la donazione, proveniente dalla collezione privata di Tancredi Pisa Simonini Spada, di una Bentley appartenuta a Vittorio De Sica. E, infine, la più recente apertura, nel 2021, del nuovo Museo della Santa Fabbrica Gian Carlo Maroni, tributo alla vita e all’opera dell'immaginifico architetto che al Vittoriale dedicò la carriera e consacrò l’esistenza, allestito in quella che fu la sua stessa abitazione all’interno dei confini del Vittoriale, il Casseretto.

Costruito a Gardone Riviera sulle rive del lago di Garda Nei panni di Gabriele d’Annunzio: alla scoperta de Il Vittoriale

Costruito a Gardone Riviera sulle rive del lago di Garda. Foto: Augusto Rizza

Il parco del Vittoriale

La vittoria del già citato premio di “Parco più bello d’Italia” ha rappresentato non un traguardo, ma uno stimolo e un punto di partenza per un insieme di progetti orientati al recupero e al miglioramento del grande spazio verde nel quale il Vittoriale si trova immerso: prima tappa di questo percorso, il progetto Vittoriale Naturalmente lo ha reso completamente privo di pesticidi e agenti chimici. Vi ha fatto seguito L-Odo-Rosa, progetto culturale multidisciplinare che ha portato alla riqualificazione del roseto, che ospita ora svariate varietà di rose, tutte provenienti da Paesi del mondo legati al Poeta (12, tante quante le aiuole). Oltre a queste, la nuova Rosa Gabriele d’Annunzio, varietà speciale creata in anni di tentativi e selezioni per omaggiare il Poeta, vincitrice della Medaglia d’oro per le nuove rose al prestigioso Concorso di Roma 2020 e premiata come la rosa con il miglior profumo dai delegati del Concorso Rose Nuove di Madrid.

Nave Puglia. Foto: Beck Peccoz Nei panni di Gabriele d’Annunzio: alla scoperta de Il Vittoriale

Nave Puglia. Foto: Beck Peccoz

Grazie a un accordo tra Regione Lombardia, Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e A2A, infine, tra il 2016 e il 2017 gli spazi esterni sono stati ulteriormente valorizzati grazie a un vero e proprio progetto di illuminotecnica: la nuova illuminazione, valorizzando il sito nei suoi molteplici aspetti, ne amplia le possibilità di fruizione rendendolo accessibile ai visitatori anche nelle ore serali, sotto una luce nuova e suggestiva. I Notturnali, le speciali aperture notturne estive che hanno fatto seguito al progetto, in poche edizioni hanno ormai istituito una nuova tradizione, confermandosi come un appuntamento atteso e celebrato dal pubblico più svariato.

D’Annunzio Digitale

Vittoriale terra di primati: tra le molte curiosità che furono proprietà e invenzioni del Vate, la casa vanta, infatti, la sala cinematografica più piccola del mondo, dotata di una sola poltroncina. La Saletta Cinematografo è stata aperta al pubblico all’interno del progetto “D’Annunzio digitale”, che consente ora ai visitatori di assistere ad alcuni filmati tratti dalle pellicole di proprietà del Vate, finora conservate dagli Archivi. Italiaatavola

 

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