Pizza e vino,
un matrimonio
che s'ha da fare
Antonella Amodio nel bellissimo volume "Calici&Spicchi" (Atlante mondiale della pizza e del vino in 100 abbinamenti) racconta perché questo abbinamento non è più un'eccezione, ma il segno di un cambiamento culturale che riguarda il modo di mangiare e bere in Italia.
di Giuseppe Casagrande
«Questo matrimonio non s'ha da fare, né domani, né mai». E' la frase tratta dal primo capitolo de" I Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni, pronunciata dai "bravi" per minacciare il parroco di un paesino in provincia di Lecco, Don Abbondio, che stava per celebrare le nozze tra Renzo Tramaglino e Lucia Mondello. L'ordine era partito da Don Rodrigo, il signorotto locale che voleva impedire il matrimonio di Lucia, di cui si era invaghito.
Bene, abbiamo preso a pretesto questa celeberrima citazione letteraria per rovesciare il concetto allargandolo al settore enogastronomico. Lo ha fatto una autorevolissima voce femminile, la giornalista e sommelier casertana Antonella Amodio, paladina del matrimonio d'amorosi sensi tra la pizza e il vino nel bellissimo volume "Calici&Spicchi". Una passione, la sua, nata da lontano, che affonda le radici nell’infanzia e nella curiosità per il cibo come racconto culturale, prima ancora che gastronomico.
"Per anni pizza e vino - sostiene - sono stati considerati mondi lontani, per un semplice motivo: la pizza si è evoluta, ha trovato nuovi linguaggi e nuovi sostenitori. Il vino, invece, ha faticato a seguirne il passo, soprattutto tra i giovani. Ma oggi le cose sono cambiate."
Il ruolo delle bollicine nell'esaltare sia le pizze classiche sia quelle speciali
Oggi il settore delle pizzerie vive una fase di grande vitalità e trasformazione. Un numero sempre più numeroso di locali investe su ingredienti di alta qualità, su impasti identitari e su carte dei vini estremamente curate, sul modello dei "fine-dining". Un’evoluzione che contribuisce a superare definitivamente l’idea della pizzeria come locale senza pretese, restituendole il ruolo di spazio contemporaneo di cultura del gusto, dove pizza e vino dialogano su un piano di pari dignità.
Nel panorama attuale del "pairing" tra pizza e vino, le bollicine occupano un ruolo centrale. Spumanti e vini mossi si sono affermati perché rispondono in modo efficace alle caratteristiche della pizza contemporanea: freschezza, acidità e capacità di pulire il palato, il che consente di accompagnare l’impasto e i condimenti senza sovrastarli. È una scelta che funziona sia con le pizze classiche, tradizionali, sia con quelle più strutturate.
Oltre alle bollicine i vini sempre più gettonati sono i rosè per la loro versatilità
Nel volume "Calici&Spicchi" Antonella Amodio fotografa questa tendenza attraverso un lavoro di selezione ampio e ragionato. Il volume raccoglie oltre 100 pizzerie in Italia e in 20 Paesi nel mondo, proponendo altrettanti abbinamenti tra pizza e vino. Non si tratta di suggerimenti generici, ma di pairing costruiti con metodo, che tengono conto dell’impasto, degli ingredienti e dello stile della pizzeria. Accanto alle bollicine trovano spazio anche i rosé, sempre più presenti per la loro versatilità e per un linguaggio immediato, meno formale, perfetto per un’idea di piacere contemporaneo, più spontaneo e glamour.
Ne emerge l’immagine di un vino più vicino alla quotidianità della pizza, fatto di scelte comprensibili e coerenti, senza rinunciare alla qualità. Il mondo delle pizzerie sta cambiando profondamente: sempre più locali propongono cantine di vini di alto livello e abbinamenti consapevoli.
"Non esistono più pizzerie di serie B, ma luoghi dove qualità della pizza e del vino crescono insieme. Un trend che anche le cantine dovrebbero intercettare" sostiene Antonella Amodio.
Importantissimo l'abbinamento con i vini identitari del territorio
Importantissimo l'abbinamento con i vini identitari del territorio
Uno dei temi centrali del volume è il legame con il territorio. Per Antonella Amodio, l’abbinamento più convincente resta quello che valorizza i vini prodotti nello stesso contesto geografico della pizzeria. Una scelta che rafforza l’identità del luogo crea connessioni e rende l’esperienza più autentica, trasformando anche un gesto semplice come mangiare una pizza in un racconto da vivere.
In questo senso, il vino entra a far parte del racconto della pizza: non è più solo un accompagnamento, ma un elemento che aiuta a spiegare il luogo, la cultura e la visione di chi la prepara. Anche la carta dei vini contribuisce a definire l’identità della pizzeria al suo legame con il territorio, diventando parte integrante dell’atmosfera e dello stile del locale.
"I miei viaggi all’estero - confessa Antonella Amodio - sono sempre un'emozione e una grande soddisfazione. La curiosità verso la pizza italiana e i nostri vini è enorme. Portare il mio volume "Calici&Spicchi" fuori dall’Italia mi ha confermato che la qualità dei nostri prodotti è riconosciuta e che questa è la strada giusta da perseguire per valorizzare il Made in Italy."
La pizza è una delle eccellenze della cucina italiana patrimonio Unesco
Il volume "Calici&Spicchi" ribadice un concetto spesso trascurano: la pizza non è un piatto povero, ma una delle eccellenze della cucina italiana. Un linguaggio gastronomico popolare solo in apparenza, che oggi richiede competenze tecniche, attenzione alla materia prima e una visione chiara anche per quanto riuarda il matrimonio con il vino. Questo percorso si inserisce in un contesto più ampio: nel 2025 l’Unesco ha proclamato la cucina italiana patrimonio culturale dell'Umanità, riconoscendo il valore storico, sociale e culturale di un sapere che vive tanto nei grandi piatti della tradizione quanto in quelli più condivisi. In questo quadro, il dialogo tra pizza e vino raccontato nel libro non è una forzatura o una moda del momento, ma una naturale evoluzione culturale: un vero e proprio "pairing al femminile", fatto di competenza, sensibilità e capacità di racconto.
Scheda del volume"Calici&Spicchi" di Antonella Amodio
Titolo: Calici&Spicchi – Atlante mondiale della pizza e del vino in 100 abbinamenti.
Autrice: Antonella Amodio
Prefazione: Luciano Pignataro (giornalista e critico enogastronomico de "Il Mattino" di Napoli)
Editore: Malvarosa. Prezzo: 20 euro.
Dove acquistarlo: in libreria o scrivendo a info@antonellamodio.it
Titolo: Calici&Spicchi – Atlante mondiale della pizza e del vino in 100 abbinamenti.
Autrice: Antonella Amodio
Prefazione: Luciano Pignataro (giornalista e critico enogastronomico de "Il Mattino" di Napoli)
Editore: Malvarosa. Prezzo: 20 euro.
Dove acquistarlo: in libreria o scrivendo a info@antonellamodio.it
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