domenica 28 febbraio 2016

VOGLIA DI ALIMENTI D'ANTAN

Voglia di... 

alimenti 

d'Antan

La trattoria da Giulia serve una buona faraona, ma con poca fantasia.



Voglia di alimenti d'Antan

Sarto difende le memorie gustative


Gli alimenti d'Antan si riaffaccino in qualche trattoria di campagna. Dimenticati perché poco moderni e accantonati nel nome delle più moderne produzioni. Si riaffacciano per merito di ristoratori decisi a non ridursi all'omologazione e convinti di difendere memorie gustative e nuovi sapori sorprendenti. 
Sarto difende le memorie gustative
E' il caso della trattoria da Giulia a Stanghella (Pd) dove Sandro Sarto, eroicamente ha dedicato e dedica alla cottura alla griglia del volatile molte attenzioni e una lunghissima esperienza. La preparazione della carne, per lo più lunghe, richiede lunghe cotture che sono legate a celebrazioni, che avvenivano una volta all'anno o in occasione di grandi eventi familiari. Il piatto della faraona alla griglia parla a cliente di un tipo di consumo diverso. Dell'animale si mangia tutto e lo si trova nel piatto escluse le parti nobili delle interiora. E' po' calarsi un mondo che non c'è più. Possiamo dire che non si tratta di sfizi curiosi, ma di un patrimonio culinario che prevede un approccio alla carne forse ormai perso. Sarto ha una sorta di missione quello di recuperarlo.   

Faraona di qualità ma non c'è la presentazione del piatto


Faraona di qualità ma non c'è la presentazione…
Il servizio cadenza in sequenza classica il cibo: antipasto, primo e secondo con carboidrati e proteine abbracciati. Gli antipasti puntano su un concentrato di golosità e nutrimento. I salumi sono prodotti da artigiani ormai di provata fiducia accompagnati con una polentina al cucchiaio. Gli abbinamenti richiedono maestria per evitare l'eresia gastronomica. In cucina ci riescono ma con poca fantasia. I primi. Si esaltano i campioni della cucina regionale come le lasagne i bigoli che lo chef interpreta al meglio con i prodotti di stagione e ragù rimasti a pippiare in pentola per lungo tempo e quindi godibili.
La faraona si trasforma nell'incontro magico figlio della tradizione, con la polenta arrostita. Il tutto servito rischiando il banale ed il dozzinale. La preprazione è servita direttamente dal cameriere con un forchettone e sopra il corpo ben cotto del volatile è issata un fetta di polenta. Nessun tentativo di arricchire il piatto con un rametto di rosmarino e una foglia di salvia. Comunque, qualità della carne e cottura non si discuto: ottimi. Il vino sfuso è dei produttori locali, scelti opportunamente da Sarto, ma quello in bottiglia è rimasto nei bicchieri.  

Marco Meneghetti

Nessun commento:

Posta un commento