venerdì 16 gennaio 2026

La mancanza di personale nel turismo...

 

La mancanza di personale 

nel turismo, una storia 

che sembra non finire mai

Contratti poco attrattivi, programmi scolastici superati, orari massacranti e nessuna prospettiva di equilibrio tra vita e lavoro: così il turismo italiano allontana i giovani e rischia il collasso nell’accoglienza

di Valerio Beltrami
presidente Solidus Turismo
    
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Sembra quasi un ritualeDa anni nel settore turistico si ripete la stessa storiamanca personaleSempre meno giovani vogliono investire il loro tempo in questo mestiere e la questione si ripropone ciclicamentetanto che potremmo intitolarla La storia infinita”. Nell’ultimo mese quotidiani e siti hanno rilanciato il dibattito, parlando perfino di “mancia obbligatoria” come possibile soluzione per attrarre nuove figure. Qualcuno l’ha descritta come la bacchetta magica, ma la realtà è ben diversanon èe non sarà, così semplice. Come Amira (Associazione maitres italiani ristoranti e alberghi), questo problema lo denunciamo da tempo. Lo abbiamo fatto attraverso giornali, interviste televisive, incontri con politici. Purtroppoperòle parole troppo spesso sono state portate via dal vento.

La mancanza di personale nel turismo, una storia che sembra non finire mai

La mancanza di personale nel turismo, una storia che non si chiude mai

La formazione, primo nodo da affrontare

Tutto parte dalla formazioneI programmi ministeriali sono ormai obsoleti: poche ore di pratica, pochi fondi per le esercitazioni, stage che spesso invece di appassionare allontanano gli allievi. Per non parlare del fatto che l’istituto alberghiero viene ancora visto da molti come una scuola “di ripiego”: chi non sa cosa faresceglie quella stradaUn pregiudizio che pesae non poco.

Contratti, stipendi e tasse: il nodo economico

Non meno rilevante è il tema dei contratti e degli stipenditra i più bassi d’Europa. Un datore di lavoro, oggi, si trova a pagare più tasse e contributi che salario. Di conseguenza, molte aziende rinunciano a personale qualificato e si affidano a manodopera improvvisata a basso costocon un inevitabile calo nella qualità del servizio.

Ore infinite e poco tempo per sé

C’è poi il tema dei turni e delle ore di lavoro. Nei contesti stagionali, chi si è mai chiesto quante ore servono per coprire prima colazionepranzo e cenaQuante aziende garantiscono otto ore continuative e due giorni di riposo a settimanaLa verità è che sempre più persone cercano il benessere della vitainteso non solo come denaroma come equilibrio: avere tempo libero, passare giornate con la famiglia, vivere i weekend. Chi lavora nel turismo, spesso, tutto questo non lo haE i giovani lo sanno benemotivo per cui preferiscono guardare altrove.

Serve un tavolo comune

Come associazione siamo disponibili a sederci a un tavolo con Governoimprenditoriistituzioni formative e sindacatiÈ necessario discutere seriamente e affrontare questi problemiPerché il rischio è concretonon tra decennima tra pocoPotremmo ritrovarci in ristoranti e alberghi senza più personale ad accoglierci, sostituiti da robot o da nastri trasportatori che portano i piatti dalla cucina alla sala.

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