sabato 26 marzo 2022

Al ristorante al chiuso solo con il tampone: la versione ufficiale del decreto in Gazzetta

 

Al ristorante al chiuso 

solo con il tampone: 

la versione ufficiale 

del decreto in Gazzetta

Dal 1 al 30 aprile nei ristoranti al chiuso green pass base per tutti (si era parlato di distinzione per italiani con il “super” e turisti stranieri con il “base”, che invece salta). Obbligo di green pass base anche per le mense


Dal 1° al 30 aprile, per poter accedere al ristorante al chiuso basta il tampone. Così è specificato nella versione definitiva del decreto legge Covid 24/2022 (“Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da Covid-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza”), pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di giovedì 24 marzo a una settimana dal via libera del Cdm. All’inizio si era parlato di distinzione per italiani con il “super” e turisti stranieri con il “base”, che invece salta. Obbligo di green pass base anche per mense.


Green pass base anche per trasporti ed eventi

Dal 1° al 30 aprile sarà sufficiente il green pass base anche per i trasporti a lunga percorrenza (aerei, navi, treni Alta velocità e intercity, autobus di linea) e per «la partecipazione del pubblico agli spettacoli aperti al pubblico, nonché agli eventi e alle competizioni sportivi, che si svolgono all’aperto». Ossia per accedere a stadiconcerti e spettacoli teatrali o cinematografici all’aperto. Obbligo di green pass base anche per concorsi pubblici, corsi di formazione pubblici e privati, colloqui visivi in presenza con i detenuti e gli internati, all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori.

Decreto in Gazzetta: al ristorante al chiuso basta il tampone Al ristorante al chiuso solo con il tampone: la versione ufficiale del decreto in Gazzetta

Decreto in Gazzetta: al ristorante al chiuso basta il tampone


Da maggio via il certificato verde

Il decreto, che ha delineato la road map del ritorno alla normalità, ha ottenuto il via libera del Consiglio dei ministri giovedì 18 marzo, stabilendo che l’addio da maggio al certificato verde, sia nella versione “base” sia in quella “super” (solo vaccino o guarigione) nei luoghi al chiuso, con l’eccezione delle visite degli ospedali e nelle Rsa.


Prof no vax a scuola ma senza insegnare

Tra le novità più importanti quelle che riguardano la scuola. Da una parte fino al 15 giugno resta l’obbligo vaccinale per tutto il personale scolastico, ma dall’altra, con la fine dello stato di emergenza, dal 1° aprile, il personale docente ed educativo non vaccinato potrà essere utilizzato in attività di supporto all’istituzione scolastica.

Quini non basta il green pass base per insegnare, ma in caso di inadempimento non scatta la sospensione dello stipendio e il dirigente scolastico deve «utilizzare il docente inadempiente in attività di supporto alla istituzione scolastica».


Un’unità di missione al posto del commissario

Con la fine dello stato di emergenza cessa anche l'era del generale Figliuolo. E chiudono le attività del Comitato tecnico scientifico. La gestione della campagna vaccinale sarà affidata dal 1° aprile al 31 dicembre a un'Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l'adozione di altre misure di contrasto alla pandemia, il cui direttore sarà nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. A decorrere dal 1° gennaio 2023 il Ministero della salute subentra nelle funzioni dell'Unità per l'emergenza Covid-19. ITALIAATAVOLA

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