martedì 19 novembre 2019

Le risorse della frutta secca per la salute dell’intestino

Le risorse 

della frutta secca
per la salute 

dell’intestino

L’assunzione regolare di frutta con guscio favorisce la produzione di batteri utili per l’organismo e aiuta a mantenere lontano diabete, obesità, sindrome del colon irritabile, malattie intestinali e allergie.
Noci, mandorle, nocciole, pistacchi: la frutta secca ha tanti benefici (persino quello di aiutare la vita sessuale), ma molti credono che non faccia bene all’intestino. Vero o falso? Ne ha parlato Stefania Vetrano, ricercatrice di Humanitas e docente di Biologia applicata di Humanitas University.

Noci, nocciole e mandorle fanno bene all'intestino (Le risorse della frutta seccaper la salute dell’intestino)
Noci, nocciole e mandorle fanno bene all'intestino


«Falso. Non è assolutamente vero che la frutta secca non faccia bene anche all’intestino - spiega la dottoressa - Al contrario, la frutta secca, e in particolare noci e mandorle, avrebbero effetti molto positivi sul microbioma intestinale, cioè l’insieme dei microrganismi che vivono nell’intestino. A dirlo anche uno studio di qualche anno fa, che ha dimostrato che l’assunzione per 6 settimane di piccole porzioni giornaliere di mandorle migliorava l’acidità gastrica, l’assorbimento a livello intestinale, l’attività di alcuni batteri oltre a promuovere selettivamente la colonizzazione dell’intestino da parte dei batteri “buoni”. È stato infatti scoperto che la frutta a guscio, in particolare le noci, contiene sostanze come fibre e polifenoli che funzionano da prebiotici, cioè da “nutrienti” per i batteri buoni.
I batteri “buoni” (come Lactobacillus, Bifidobacterium, Roseburia e Ruminococcaceae) metabolizzano i polifenoli e le fibre, favorendo così la produzione di altri batteri utili per la salute generale dell’organismo. Avere un microbioma ben diversificato è un bene, perché in questo modo si tengono lontani diabete, obesità, sindrome del colon irritabile, malattie intestinali e allergie. Come noci e mandorle, anche altri alimenti contengono le sostanze giuste per la salute dell’intestino e la diversità del microbioma; si tratta dei frutti rossi, in particolare melograno, mirtilli, uva rossa, fragole, more e lamponi».

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