lunedì 22 novembre 2021

Conoscere il vino e se stessi, la rivoluzione formativa di Sommelier Coach

 

Conoscere il vino e se stessi, 

la rivoluzione formativa 

di Sommelier Coach

La pandemia e il ricorso al digitale hanno aperto una nuova strada ai corsi di formazioni per wine lover. Quello ideato da Enrico Mazza e Gennario Buono unisce enologia e coaching per un approccio meno elitario

di Piera Genta

Sta cambiando il mondo della formazione sul vino? Sicuramente sì e lo testimoniano i numerosi format che sono nati in questo ultimo anno, complice il nuovo rapporto sommelier-social media sviluppatosi durante la pandemia. Quanto è successo era già in atto da qualche anno. Ma non solo, anche il linguaggio del vino si sta modificando. Il consumatore preferisce un linguaggio più facile con meno tecnicismi, una terza modalità che si affianca a quella estremamente tecnica dell’enologo e a quella esclusiva del critico. 

Dalla pandemia a oggi, il digitale ha rivoluzionato la formazione sul vino

Nel 2020, l’Onav (Organizzazione nazionale assiagiatori vino) ha sviluppato uno dei primi corsi sull’enologia distribuiti interamente in formato digitale#Vinodentro dedicato a tutti gli appassionati per diventare wine connoisseur (letteralmente, conoscitori di vino) con 21 lezioni e-learning di cui 5 pratiche con 20 vini forniti in campioni da 50 ml più un vino in formato commerciale, un linguaggio e modalità di insegnamento rinnovati, più vicini al consumatore, sicuramente più attuali e adatti ai giovani. Grazie alla risposta positiva ottenuta dai soci verso verso questa tipologia di proposta formativa, Onav continua ad ampliare il numero di webinar on line. Durante la Milano Wine Week sono andati in scena per la prima volta i Winetainment che abbracciano una nuova idea di comunicazione del vino dove piacere e divertimento sono diventati lo strumento di divulgazione. Ideati da Cornelia G. Hassmueller di Milano Wine Affair, e dal wine-artist Miky Degni, conosciuto a livello internazionale per il suo curioso modo di dipingere con il vino. A novembre poi inizierà il Digital Wine Master fondato da due influencer del settore: Emanuele Trono, di origini piemontesi fondatore di Enoblogger e Stefano Quaglierini, toscano, divulgatore enologico di Italian Wines.

 

Mondo del vino e crescita personale in un unico percorso formativo: Sommelier Coach

Sicuramente a suscitare curiosità è Sommelier Coach, il primo programma che abbina il mondo del vino a una crescita personale, un progetto di Enrico Mazza, sommelier e profondo conoscitore del mondo del lusso in tutte le sue sfaccettature e Gennaro Buono, sommelier professionista, campione Italiano nel 2012 e tra i primi 30 migliori sommelier del mondo; consulente per diverse attività alberghiere di lusso e per ristoranti stellati, coach e trainer nel mondo del vino. Due professionisti che da anni hanno approfondito l’unione tra il settore enologico e quello del coaching, un innovativo iter formativo costituito da tecniche e consigli pratici per diventare un sommelier di successo attraverso il live coaching.

«La nostra idea - racconta Buono - nasce dall’unione di due discipline nelle quali ci siamo specializzati cercando una strada per poter dare la possibilità a tutti di prendere un calice in mano e, attraverso semplici osservazioni, imparare non soltanto a degustare un vino ma trasmettere le emozioni e le sensazioni. Abbiamo realizzato anche una scheda emozionale che propone di rispondere a delle facili domande: il colore del vino cosa ti ricorda? Il suo profumo a quale momento o luogo della tua vita ti riporta? Nel suo gusto quale emozione percepisci? Che feeling senti di avere con un bianco o con un rosso? Dove ti immagini mentre lo bevi: in riva al mare al tramonto, o in baita davanti a un camino acceso? A quale musica, brano o artista o cibo lo abbineresti?».

Tre anni di studi e un libro per affinare le nuove tecniche

Ci sono voluti oltre tre anni di studi per mettere a punto il loro modo di comunicare il vino. A settembre hanno dato vita al secondo evento live a San Marino a cui hanno partecipato circa 200 persone, di cui un 40% erano addetti ai lavori, in tre giorni full immersion con una quindicina di degustazioni anche le persone che si avvicinavano per la prima volta al vino hanno ottenuto dei risultati incredibili attraverso il loro format di viaggio sensoriale guidato. Continua Gennaro Buono, autore anche del libro Sommelier Coach edito da Bruno Editore, «Abbiamo alternato la formazione del vino ad attività di coaching con ospiti di importanza internazionale che hanno trattato argomenti diversi. Un taglio innovativo, non la classica degustazione di vino», commenta Buono. Particolarmente interessante la collaborazione con un maestro profumiere con il quale è stata studiata una nuova metodologia per il riconoscimento dei profumi all’interno del vino. 

 

Vito Intini (Onav): «Per diffondere la cultura del vino stop ad approcci elitari»

Abbiamo chiesto a Vito Intini, presidente dell’Onav, il suo pensiero su questa nuova formula: «Sicuramente per diffondere la cultura del vino occorre uscire da certi criteri elitari e utilizzare nuove metodologie. Si stanno imponendo nuovi stili, quindi occorre rivedere le regole che si sono consolidate negli anni. La nostra missione rimane quella di rendere sempre più accessibile la conoscenza del vino italiano». iat

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