martedì 10 ottobre 2017

La tradizione del crudo di San Daniele

Prolongo festeggia 

sessanta anni
La tradizione del crudo 

di San Daniele


Un vero monumento per la produzione di prosciutto crudo di San Daniele, Prolongo festeggia 6 decadi di attività, e produce ancora in scatola per rimembrare le tradizioni passate. Tanto l'entusiasmo per l'occasione. 

Dal palco Paolo Menis, sindaco di San Daniele, tuonò: «Chi deve dire qualcosa sulla Famiglia Prolongo lo dica ora oppure taccia per sempre». Una frazione di secondo di silenzio impacciato e poi scoppiò una calorosa risata con conseguente applauso a scena aperta.

(Prolongo festeggia 60 anni La tradizione del crudo di San Daniele)

Questo è stato il momento che non scorderò mai durante i festeggiamenti dei 60 anni del prosciuttificio Prolongo. Vi chiederete perché. Semplice a dire. A festeggiare il raggiungimento di cotal traguardo in quel di San Daniele c’era tutta la popolazione, gli amici, i concorrenti, i colleghi, le maestranze, le pubbliche istituzioni. I volti erano felici e riconoscenti. Non volti di circostanza e un pochino scocciati che normalmente si incrociano in occasioni simili. Tutti si sono stretti in un sincero e autentico abbraccio.

(Prolongo festeggia 60 anni La tradizione del crudo di San Daniele)

Scrive ancora il signor sindaco nel libro “Un dono di un artigiano”: «Quando a San Daniele si parla di Prolongo, il pensiero è unico: una famiglia e un’azienda. Già… una famiglia, una passione, per un percorso di ben 60 anni che ha marcato una presenza seria e stimata nella comunità sandanielese. Chi ha avuto la fortuna di conoscere i Prolongo, percepisce che con loro il rapporto è limpido, autentico, fidato, sereno».

(Prolongo festeggia 60 anni La tradizione del crudo di San Daniele)

Ho avuto la fortuna di conoscere questa bella gente, di ascoltare il loro percorso, di assaggiare i loro prodotti. Tutto mi ha dato aria di sincerità, di onestà. Niente di grande, di opulento, di sensazionale. Artigiani veri che lavorano da 3 generazioni nello stesso immobile, restaurandolo e ingrandendolo mano a mano. La ferma convinzione di voler rimanere artigiani rispettando le tradizioni iniziate più di mezzo secolo fa dal nonno Giovanni e continuate con Lucio e radicate da Arianna e Alessio. I Prolongo.

(Prolongo festeggia 60 anni La tradizione del crudo di San Daniele)

Solo 2 esempi. Nella stanza di asciugatura non ci sono condizionatori. Le famose finestre, esposte a nord e a sud che vengono aperte e chiuse secondo la temperatura e l’umidità per permettere alle brezze l’asciugatura in maniera naturale donando i tipici sentori, ci sono davvero e non sono finestre. Sono aperture senza finestre, protette da tapparelle e da zanzariere e da mattoni forati inclinati affinché possa passare l’aria ma non il sole. Il prosciuttificio, per questa ragione, non chiude mai per ferie. Non se lo possono permettere. Devono essere sempre pronti a chiudere o ad aprire secondo il meteo. Le ferie le prendono a rotazione.

(Prolongo festeggia 60 anni La tradizione del crudo di San Daniele)

Continuano a produrre il prosciutto crudo di San Daniele in scatola. Un’eresia? Assolutamente no. Da quelle terre, dopo la guerra, molti partirono per l’America e l’Australia. L’unico modo per poter godere del loro prodotto di casa era riceverlo in lattina. E questa tradizione dai Prolongo continua, utilizzando ancora il vecchio macchinario, per proseguire le spedizioni agli amici e parenti lontani.

Per festeggiare al meglio le loro 60 primavere hanno fatto stampare un libro molto interessante che racconta con dovizia la loro storia e la storia degli artigiani del Prosciutto di San Daniele. Di prosciuttifici artigianali, in paese, ne son rimasti solo 6 che con fierezza continuano a produrre prosciutti crudi di altissima qualità nel rispetto della tradizione.
di Liliana Savioli

foto: Benedetta Folena Photography

Per informazioni: prolongo.it

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