Prolongo festeggia
sessanta anni
La tradizione del crudo
di San Daniele
Un vero monumento per la produzione di prosciutto crudo di San Daniele, Prolongo festeggia 6 decadi di attività, e produce ancora in scatola per rimembrare le tradizioni passate. Tanto l'entusiasmo per l'occasione.
Dal palco Paolo Menis, sindaco di San Daniele, tuonò: «Chi deve dire qualcosa sulla Famiglia Prolongo lo dica ora oppure taccia per sempre». Una frazione di secondo di silenzio impacciato e poi scoppiò una calorosa risata con conseguente applauso a scena aperta.Questo è stato il momento che non scorderò mai durante i festeggiamenti dei 60 anni del prosciuttificio Prolongo. Vi chiederete perché. Semplice a dire. A festeggiare il raggiungimento di cotal traguardo in quel di San Daniele c’era tutta la popolazione, gli amici, i concorrenti, i colleghi, le maestranze, le pubbliche istituzioni. I volti erano felici e riconoscenti. Non volti di circostanza e un pochino scocciati che normalmente si incrociano in occasioni simili. Tutti si sono stretti in un sincero e autentico abbraccio.
Scrive ancora il signor sindaco nel libro “Un dono di un artigiano”: «Quando a San Daniele si parla di Prolongo, il pensiero è unico: una famiglia e un’azienda. Già… una famiglia, una passione, per un percorso di ben 60 anni che ha marcato una presenza seria e stimata nella comunità sandanielese. Chi ha avuto la fortuna di conoscere i Prolongo, percepisce che con loro il rapporto è limpido, autentico, fidato, sereno».
Ho avuto la fortuna di conoscere questa bella gente, di ascoltare il loro percorso, di assaggiare i loro prodotti. Tutto mi ha dato aria di sincerità, di onestà. Niente di grande, di opulento, di sensazionale. Artigiani veri che lavorano da 3 generazioni nello stesso immobile, restaurandolo e ingrandendolo mano a mano. La ferma convinzione di voler rimanere artigiani rispettando le tradizioni iniziate più di mezzo secolo fa dal nonno Giovanni e continuate con Lucio e radicate da Arianna e Alessio. I Prolongo.
Solo 2 esempi. Nella stanza di asciugatura non ci sono condizionatori. Le famose finestre, esposte a nord e a sud che vengono aperte e chiuse secondo la temperatura e l’umidità per permettere alle brezze l’asciugatura in maniera naturale donando i tipici sentori, ci sono davvero e non sono finestre. Sono aperture senza finestre, protette da tapparelle e da zanzariere e da mattoni forati inclinati affinché possa passare l’aria ma non il sole. Il prosciuttificio, per questa ragione, non chiude mai per ferie. Non se lo possono permettere. Devono essere sempre pronti a chiudere o ad aprire secondo il meteo. Le ferie le prendono a rotazione.
Continuano a produrre il prosciutto crudo di San Daniele in scatola. Un’eresia? Assolutamente no. Da quelle terre, dopo la guerra, molti partirono per l’America e l’Australia. L’unico modo per poter godere del loro prodotto di casa era riceverlo in lattina. E questa tradizione dai Prolongo continua, utilizzando ancora il vecchio macchinario, per proseguire le spedizioni agli amici e parenti lontani.
Per festeggiare al meglio le loro 60 primavere hanno fatto stampare un libro molto interessante che racconta con dovizia la loro storia e la storia degli artigiani del Prosciutto di San Daniele. Di prosciuttifici artigianali, in paese, ne son rimasti solo 6 che con fierezza continuano a produrre prosciutti crudi di altissima qualità nel rispetto della tradizione.
di Liliana Savioli
foto: Benedetta Folena Photography
Per informazioni: prolongo.it

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