domenica 30 aprile 2017

Hosteria del Durello

Hosteria del Durello

Prima non c'era ora c'è.

A Montecchia di Crosara in terra di durella

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Quello che sembrava un sogno che con l'andare del tempo svaniva per lasciare spazio alla realtà, dalle 11 di domenica 30 aprile finirà la sua strada e lascerà definitivamente il passo alla concretezza di una magnifica impresa. Quella che patron Claudio Burato, chef e imprenditore della ristorazione, ha deciso di chiamare Hosteria del Durello. Nome scelto per valorizzare e rendere merito al generoso territorio che va dalla veronese Tregnago alla vicentina Schio e unisce poco meno di 30 cantine che in queste terre, producono il vino Durello. Un bianco vulcanico, figlio di un'antichissima uva allevata amorevolmente da sempre alle pendici dei Lessini che sta continuando la sua inarrestabile ascesa verso l'olimpo degli autoctoni più blasonati, dopo che per molti decenni era stata relegata a ruolo di uva buona solo per aumentare l'acidità di altri vini ma dando vita a noti blend già con tanto di brand. Una sorte decisamente riduttiva per queste bacche bianche che godono di una particolare durezza e resistenza dell’acino alle alterazioni. Una consistenza che sembra avere dato finanche il nome a questo vitigno e a quest'uva che oggi viene messa in bottiglia da produttori che vedranno tutte le loro singole etichette degnamente rappresentate all'Hosteria del Durello di di Via Cabalao 11 di Montecchia di Crosara che aprirà appunto i suo battenti domenica prossima.

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“Vero che tutto è nato da un mio sogno di dare gran voce a tutti i produttori del Durello, spumantizzato o fermo o passito, e a tutte le singole etichette ma anche a tutte le altre squisitezze di un territorio che al pari della produzione enologica sa calamitare su di se le più esigenti attenzioni dei più raffinati gourmand. Niente di snob però ma solo un'idea di trattoria che deve rispondere al mio ideale. Un luogo dove si sta bene, dove si può trovare gente alla mano che appartiene al mio mondo e dove posso mangiare il cibo della mia cultura, accompagnato da vini della zona. La mia trattoria ideale ha in menù i taglieri con i formaggi della Val d'Alpone, il Monte Veronese, con la soppressa di Brenton, con il prosciutto di Soave e la giardiniera preparata in cucina; la mia trattoria fa la pasta fatta in casa con i sughi della tradizione veronese e vicentina, ha il risotto al tartufo nero tipico dei monti Lessini; ha i secondi di pesce, se per pesce penso al baccalà alla vicentina, al baccalà mantecato e al baccalà della Val d'Alpone. La mia trattoria ideale ha i secondi di carne, anche alla brace e per i palati fini come il mio, la tagliata di filetto. E dopo aver mangiato tutto questo la mia trattoria ideale mi propone i suoi dolci della tradizione fatti sempre con la passione di un cuoco che lavora ogni prodotto nella cucina dell'Hosteria del Durello seguendo i ritmi e i tempi della tradizione gastronomica legata alle stagioni della terra ai piedi e sui Lessini” .

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E' questa, conclude Claudio Burato, l'idea della sua trattoria ideale che sposa assai bene anche la nostra idea e che per questo andremo a visitare ben volentieri. Forse non proprio il giorno dell'inaugurazione o forse sì. Da segnare in agenda dunque la data di domenica 30 aprile. Via Cabalao 11, Montecchia di Crosara cell. 3386614229  . pagina facebook .
Se invece volete conoscere in anteprima quali saranno le etichette di Durello che potrete sbizzarirvi a gustare una dopo l'altra, ecco il link dei produttori di questo bianco vulcanico.

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