giovedì 28 agosto 2025

Capannina di Franceschi: la rileva Giorgio Armani

 

Forte dei Marmi, nuovo corso 

per la Capannina 

di Franceschi: la rileva 

Giorgio Armani

Dal 2026 Giorgio Armani sarà il nuovo proprietario della Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi. Lo storico locale della Versilia, fondato nel 1929, apre una nuova fase tra memoria musicale e prospettive per il turismo

La storica Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi, fondata nel 1929 e da quasi cinquant’anni gestita dalla famiglia Guidi, cambia proprietà. A rilevarla è Giorgio Armani, che dal 2026 firmerà una nuova stagione per il celebre locale simbolo della Versilia.

Forte dei Marmi, nuovo corso per la Capannina di Franceschi: la rileva Giorgio Armani

La Capannina di Franceschi passa a Giorgio Armani

Un locale storico che incontra la moda

Forte dei Marmi, 1929: è l’anno in cui Achille Franceschi trasforma un semplice capanno sulla spiaggia in un luogo di ritrovo destinato a diventare iconico. Un banco bar, un grammofono a manovella, tavolini da carte e una vista sul mare, elementi che bastano a conquistare i primi avventori. Aristocratici, poeti e intellettuali iniziano a frequentare il locale: dai Rucellai agli Sforza, da Montale a Ungaretti, fino a Carlo Levi ed Enrico Pea.

Forte dei Marmi, nuovo corso per la Capannina di Franceschi: la rileva Giorgio Armani

La Capannina è un punto di riferimento della vita notturna della Versilia

La struttura, ricostruita nel 1939 dopo un incendio, è rimasta pressoché intatta, custode fedele di un’estetica senza tempo. Negli anni del boom economico, La Capannina diventa il salotto buono della Versilia, punto di riferimento per l’élite industriale, politica e culturale, e palco per artisti come Gino Paoli, Bruno Lauzi, Ray Charles, Grace Jones, Gloria Gaynor e Ornella Vanoni.

La Capannina, la gestione Guidi

Nel 1977 Gherardo e Carla Guidi rilevano La Capannina, dando vita a una delle gestioni più longeve della nightlife italiana. Coniugando rispetto per la tradizione e capacità di leggere lo spirito del tempo, Guidi trasforma il locale in un crocevia tra passato e presente, tra cabaret e varietà, pop e glamour. Negli anni Ottanta, La Capannina riceve una consacrazione nel cinema con "Sapore di Mare" di Carlo Vanzina, scelto come set principale per le avventure di Jerry Calà, simbolo della commedia balneare e della movida versiliese di alto livello.

Armani, un legame personale con Forte dei Marmi

L’acquisizione da parte di Giorgio Armani, annunciata ufficialmente con una nota, rappresenta un gesto affettivo e un ritorno alle origini per lo stilista, che negli anni Sessanta trascorse le vacanze a Forte dei Marmi. «Per Giorgio Armani, da sempre legato a Forte dei Marmi, questa acquisizione è un tributo alla tradizione italiana e un ritorno alle origini», si legge nella comunicazione. La gestione effettiva del locale sotto la guida dello stilista inizierà nella stagione estiva 2026.


Armani, secondo le stime, avrebbe investito circa 12 milioni di euro per entrare in possesso della storica Capannina. Il legame con il locale ha anche un valore personale: proprio qui, nel 1966, il futuro stilista conobbe Sergio Galeotti, amico e socio con cui avrebbe fondato l’impero Armani. Galeotti, originario di Pietrasanta, fu determinante nella gestione finanziaria e amministrativa dell’azienda fino alla sua morte nel 1985.

La Capannina, la nuova gestione

Con l’ingresso di Giorgio Armani, il locale si prepara a un nuovo capitolo, che unisce storia, cultura, cinema e moda, consolidando il suo ruolo di riferimento per chi cerca un’esperienza di intrattenimento elegante e legata alla tradizione italiana. La gestione passerà ufficialmente al gruppo Armani nell’estate 2026. L’obiettivo dichiarato è valorizzare la tradizione della Capannina, senza stravolgerne l’identità che l’ha resa un’icona, ma aggiornandola alle esigenze del pubblico contemporaneo.

La curiosità cresce anche per la vicinanza con un’altra realtà simbolo della Versilia: il Twiga, recentemente acquistato da Leonardo Del Vecchio. Due stili differenti, due approcci opposti all’intrattenimento, che segnano la coesistenza di anime diverse nel turismo balneare di lusso.

Nessun commento:

Posta un commento