giovedì 21 agosto 2025

Un libro per la storia della cucina siciliana

Un libro ripercorre 

la storia della cucina siciliana, 

crocevia di popoli e sapori

Dal mito di Polifemo ai monsù, passando per Fenici e Greci: il libro ricostruisce come secoli di contaminazioni abbiano reso la cucina siciliana un patrimonio unico da tutelare e trasmettere [...]


Lcucina siciliana è il frutto di secoli di incontriscambi e contaminazioni. Un patrimonio che ha saputo accogliere culture diverse trasformandole in un linguaggio comune, diventando così una cucina universale. È questo il punto di partenza del nuovo volume di Mario Liberto, giornalista e docente all'Its Madonie, dal titolo “Storia dell'enogastronomia siciliana. Da Polifemo alla patria alimentare” (Edizioni Momenti, 300 pagine, 25 euro), con prefazione di Dario Cartabellotta, dirigente della Regione Siciliana.

Liberto sottolinea come l'eterogeneità, che da sempre contraddistingue l'isola, oggi sia anche la sua fragilità. L'omologazione, infatti, rischia di intaccare le caratteristiche che rendono unica l'enogastronomia sicilianaun vero paradosso nell'anno in cui la Sicilia è stata riconosciuta Regione europea della gastronomia. Per questo motivo l'autore invita a non abbassare la guardia: «Ora è fondamentale tutelarla come patrimonio culturale universale, valorizzandola e trasmettendola alle nuove generazioni. Un'educazione culturale corretta è il mezzo per continuare a fare evolvere la cucina siciliana».

Il libro accompagna il lettore in un viaggio lungo millennipartendo dai Ciclopi e dalla rivoluzione alimentare del Neoliticoper arrivare ai Fenici e alla loro frutticolturafino al contributo decisivo dei greci sicilioti che misero a sistema la triade grano-vite-ulivo, pilastro che ancora oggi caratterizza il paniere agroalimentare dell'isola. Attraverso un intreccio di fonti storiche e curiosità, Liberto ricostruisce un mosaico che mostra come la cucina siciliana sia sempre stata capace di rigenerarsi senza mai perdere la propria identità.

Un libro ripercorre la storia della cucina siciliana crocevia di popoli e sapori

La copertina del nuovo libro di Mario Liberto

Tra le pagine si scoprono dettagli poco noti, come l'influenza della pasticceria svizzera in Sicilia, oppure le peculiarità della cucina dei monsù, i cuochi francesi che prestarono la loro arte nelle case aristocratiche siciliane lasciando tracce indelebili. Sono tasselli che raccontano la complessità e la ricchezza di una tradizione in continua trasformazione, resa viva dalle contaminazioni e dalle capacità di adattamento che hanno fatto della tavola siciliana un punto di riferimento non solo per l'isola, ma per il patrimonio gastronomico mondiale. 

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