Una nuova funivia ridisegnerà il modo di vivere la montagna a Breuil-Cervinia. Si chiama Cervino The One e in poco più di un quarto d'ora collegherà il centro del paese a Plateau Rosa, porta d'accesso al confine svizzero e al Matterhorn Alpine Crossing. La stagione invernale aprirà il 25 ottobre, ma con l'orizzonte già proiettato verso un progetto che promette collegamenti più rapidi, piste sempre accessibili e un comprensorio pronto a diventare un riferimento internazionale 365 giorni l'anno.
L'impianto nasce dopo anni di studi e porterà con sé una trasformazione più ampia: non si tratta solo di accorciare i tempi di risalita verso il Plateau Rosa, ma anche di riqualificare zone come Bardoney e Plan Maison, oggi con strutture datate o sottoutilizzate, restituendo loro un ruolo centrale nell'offerta turistica. Con Cervino The One l'esperienza cambierà radicalmente: meno code, spostamenti più rapidi e più tempo da passare sugli sci lungo i 350 chilometri del Cervino Ski Paradise, uno dei comprensori più estesi al mondo che unisce Breuil-Cervinia, Valtournenche e Zermatt. Il nuovo impianto raddoppierà la linea verso Plateau Rosa e garantirà l'apertura continuativa tutto l'anno, superando definitivamente la stagionalità tradizionale che già negli ultimi due anni era stata messa in discussione con l'eliminazione della chiusura primaverile.
A realizzarlo sarà la Leitner di Vipiteno, azienda leader nel settore, con le sue modernissime funivie 3S. E i dati spiegano bene la portata dell'opera: il primo tronco, Breuil-Cervinia / Plan Maison, avrà una lunghezza inclinata di 1.825 metri, un dislivello di 517 metri, una portata oraria di 3.000 persone e un tempo di percorrenza di 4 minuti e 28 secondi. Il secondo tronco, Plan Maison / Plateau Rosa, sarà ancora più lungo e impegnativo: 4.145 metri, 919 metri di dislivello, stessa portata oraria e 9 minuti e 22 secondi di viaggio. Cervino The One nasce quindi come un progetto strategico per la Valtournenche e per tutta la Valle d'Aosta: un'infrastruttura pensata per chi ama sciare, per chi vuole la montagna sempre accessibile e per un comprensorio che guarda con decisione al futuro.
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