martedì 19 agosto 2025

Milo e il regno del Carricante

 

Milo e il regno 

del Carricante: 

Cantina Maugeri, 

il bianchismo etneo 

che conquista il mondo

Cantina Maugeri a Milo (Ct) punta sul Carricante, vitigno bianco che esprime freschezza e struttura uniche grazie a un microclima particolare. Con pratiche biologiche e vinificazione attenta, la cantina produce vini di nicchia di alta qualità, valorizzando le singole contrade e ottenendo riconoscimenti internazionali

di Tommaso Gipponi
Redattore


Tra i terrazzamenti in pietra lavica che guardano il mare e le pendici dell’Etna, a Milo (Ct) c’è una cantina che ha scelto di sfidare le logiche di mercato per inseguire un’idea precisa: raccontare il territorio attraverso un solo vitigno, il CarricanteCarla Maugeri, insieme alle sorelle Paola e Michela e al padre Renato, ha trasformato un’eredità agricola in un progetto vitivinicolo di nicchia, capace di unire antiche pratiche manuali, vinificazione meticolosa e sostenibilità reale. Il risultato? Vini che hanno conquistato i critici internazionali e posto Milo al centro della mappa del grande bianco etneo.

La filosofia della cantina si basa su una produzione attenta e concentrata, dove la qualità prevale sulla quantità e la vinificazione è studiata per preservare le caratteristiche più autentiche delle uve. Il progetto, nato dal recupero delle vecchie terrazze e dalla scelta di pratiche biologiche rispettose dell’ambiente, è un esempio di come passione e competenza possano guidare una realtà vitivinicola di nicchia verso riconoscimenti importanti, come il premio “Cantina Emergente 2025” del Gambero Rosso. In questa intervista, Carla spiega con chiarezza e concretezza le sfide, le scelte agronomiche, l’approccio sostenibile e la volontà di raccontare, attraverso il vino, il carattere e l’anima di Milo. Un racconto che unisce radici profonde e visione contemporanea, offrendo un modello di qualità e autenticità in una regione di forte identità enologica.

Milo e il regno del Carricante: Cantina Maugeri, il bianchismo etneo che conquista il mondo

Carla Maugeri, responsabile di Cantina Maugeri

Milo, l’unico comune dell’Etna Bianco Superiore

Avete scelto di puntare quasi solo sul Carricante, in un territorio storicamente noto per i rossi etnei: quanto siete disposti a rischiare prima di introdurre altri vitigni o stili se il mercato dovesse cambiare gusto? 

Abbiamo scelto di puntare sul Carricante, perché la nostra è una zona bianchista. Siamo a Milo, l’unico comune nella denominazione Doc Etna che può fregiarsi della menzione Etna Bianco Superiore. Solo i vini prodotti a Milo possono avere questa menzione, grazie a condizioni climatiche uniche: esposizione verso il mare, altitudine, e un clima più piovoso rispetto al resto dell’Etna. Le uve qui non arrivano mai a piena maturazione, mantenendo una bella acidità e una spiccata vocazione ai bianchi, a differenza di altre zone dell’Etna più legate al Nerello Mascalese e ai rossi. I suoli di Milo sono ricchi di terra, mentre altrove c’è più lava sciolta. Questo permette al Carricante di esprimere struttura e freschezza, raccontando un territorio unico. La nostra idea è diventare un riferimento bianchista dell’Etna.

Milo e il regno del Carricante: Cantina Maugeri, il bianchismo etneo che conquista il mondo

La pregiata uva Carricante dell'Etna bianco

Un progetto familiare nato dal recupero dei terrazzamenti storici

Come nasce il vostro progetto?

I terreni sono sempre appartenuti alla mia famiglia, che ha sempre vendemmiato ma senza una visione contemporanea. Circa dieci anni fa, con le mie sorelle Paola e Michela e mio padre Renato, abbiamo recuperato le vecchie terrazze, reimpiantando ad alberello soprattutto Carricante. Solo in una piccola zona più lavica abbiamo un ettaro di Nerello Mascalese da cui otteniamo un rosato, quasi una vinificazione in bianco del Nerello, espressione tipica di Milo. Quanto alla produzione, preferiamo rimanere concentrati su Milo, un micro-territorio unico sull’Etna, di fronte al mare, dove le vigne godono di un microclima particolare: le correnti umide marine incontrano quelle fredde dell’Etna, generando piogge frequenti a fine estate. Non ci interessa ampliare la gamma per avere rossi o spumanti: vogliamo approfondire le specificità locali e, eventualmente, raccontare le singole contrade. La nostra vinificazione è accurata: lavoriamo in assenza di ossigeno e a temperature controllate, un approccio molto diverso da quello per i rossi. Inoltre, crediamo che una cantina debba essere riconoscibile per un vino iconico, non per tanti stili diversi. Produciamo per un pubblico di nicchia che vuole approfondire, non per inseguire il mercato di massa. Quindi è un progetto nuovo che affonde le radici del passato. Perché abbiamo ripreso questo metodo di coltivazione che è il classico etneo.

Pratiche biologiche e sostenibilità concreta

Quali pratiche agronomiche adottate?

Siamo in biologico, trattiamo solo con zolfo e rame, stando attenti alla pioggia, che è il nostro principale nemico ma anche la nostra risorsa. Le vigne sono su terrazze piccole, quindi gli interventi sono manuali, persino con la pompa a spalla. Il Carricante è una pianta molto vigorosa - il nome stesso viene da “caricare” - e produce molta massa vegetativa. Per questo pratichiamo potatura delle cime e sfogliatura leggera, per contenere la vegetazione. Le piante sono singole, vivono di luce propria e beneficiano dell’esposizione a est e dei venti salmastri che asciugano anche dopo la pioggia. Siamo a 700 metri ma a strapiombo sul mare: un paesaggio unico.

Milo e il regno del Carricante: Cantina Maugeri, il bianchismo etneo che conquista il mondo

La spettacolare vista dalle pendici dell'Etna al mare delle vigne di Cantina Maugeri

State già lavorando con pratiche sostenibili di fatto; puntate alla certificazione biologica completa o la ritenete eccessivamente burocratica rispetto ai benefici reali?

Sul fronte sostenibilità, da quando siamo nati ci siamo affiliati alla Fondazione SOStain, realtà siciliana che promuove buone pratiche per salvaguardare il territorio in senso ampio: non solo quello vitivinicolo, ma anche la riduzione delle emissioni di CO2. Dal 2024 abbiamo introdotto bottiglie prodotte in Sicilia e composte per il 90% da vetro riciclato: leggere, a basso impatto ambientale e senza lunghi trasporti. Inoltre adottiamo pratiche per ridurre i consumi d’acqua, carta e sprechi, lavorando solo con prodotti biodegradabili. Per quanto riguarda la certificazione biologica, in vigna siamo certificati, in Cantina no. Non seguiamo ciecamente questo trend: con il cambiamento climatico e le nuove tecnologie, preferiamo trattamenti mirati e meno impattanti piuttosto che interventi “biologici” ma potenzialmente più dannosi.

Milo e il regno del Carricante: Cantina Maugeri, il bianchismo etneo che conquista il mondo

Fronte Bosco, una cru d'eccellenza di Cantina Maugeri

Carricante e Catarratto: il racconto di ogni contrada

Avete impiantato anche altre varietà?

Oltre al Carricante, abbiamo messo Catarratto nelle terrazze meno esposte alla luce: è più resistente e si adatta meglio a situazioni complicate. Produciamo Catarratto in purezza e non facciamo blend: vogliamo raccontare il territorio palmo a palmo. All’interno della proprietà, che oggi conta sette ettari e mezzo, facciamo vinificazioni separate e selezioniamo le singole vigne. Ad esempio, una vigna esposta a sud e vicina al bosco ci regala il vino “Fronte Bosco”, che esprime maturità e freschezza insieme.

Il bianchismo etneo che guarda al futuro

Qual è l’obiettivo a lungo termine?

Concentrarci sulle contrade di Milo per raccontare le differenze territoriali, pur restando nella denominazione Etna Bianco Superiore. Vogliamo arrivare a utilizzare tutte e otto le contrade, diventando una sorta di “library” della zona.

Piccola produzione, grandi riconoscimenti

Il riconoscimento di “Cantina Emergente 2025” del Gambero Rosso vale di più come spinta commerciale o come pressione a non sbagliare la prossima annata? Come misurate concretamente questo impatto? 

Sono piccole conferme che ci motivano a migliorare. La nostra parola d’ordine è qualità: io, le mie sorelle e mio padre lavoriamo sempre al meglio delle nostre capacità. Questo premio ci ha emozionato ed è stato una conferma della direzione intrapresa. La passione è assolutamente centrale nel nostro lavoro. Ogni annata è una pagina nuova, con sfide diverse. Senza una grande passione non potremmo affrontare le difficoltà e ottenere vini così curati.

Milo e il regno del Carricante: Cantina Maugeri, il bianchismo etneo che conquista il mondo

Il paesaggio vulcanico su cui crescono le vigne di Cantina Maugeri

Oltre all'inserimento in numerose guide specializzate, recentemente avete avuto anche una menzione speciale.

Una delle soddisfazioni più grandi è arrivata da James Suckling, critico di fama internazionale, che ha definito il nostro vino la “Puligny Montrachet dell’Etna”, riconoscendo questo territorio come uno dei più vocati al mondo. Ha assegnato 98 punti su 100, un punteggio straordinario che ha fatto arrivare complimenti da tutto il mondo. Non lo conoscevamo personalmente: ha assaggiato il vino, ci ha contattato per visitare le vigne e si è detto impressionato. Sono piccole gioie che riempiono il cuore.

Milo e il regno del Carricante: Cantina Maugeri, il bianchismo etneo che conquista il mondo

Etna Bianco Doc eccellente per Cantina Maugeri

Muretti a secco e paesaggio come valore produttivo

Avete ricostruito 2,8 km di muretti a secco in pietra lavica: quanto incide la loro manutenzione sul bilancio e, soprattutto, il consumatore è disposto a pagare per questo valore paesaggistico? 

Sì, ne abbiamo recuperati due o tre chilometri, ma in realtà sono di più. Sono stati realizzati oltre 200 anni fa, seguendo le curve di livello della montagna, creando esposizioni diverse e un equilibrio naturale tra le vigne. Oggi molti spianano il terreno per entrare con i mezzi, ma noi vogliamo preservare questo paesaggio storico: le radici affondano in una terra che non è mai stata toccata e la bellezza di questi muretti è irriproducibile.

Milo e il regno del Carricante: Cantina Maugeri, il bianchismo etneo che conquista il mondo

Le vigne di Cantina Maugeri con i muretti in pietra lavica che definiscono gli appezzamenti

La consulenza tecnica di Emiliano Falsini

L’enologo consulente Emiliano Falsini affianca la famiglia fin dall’inizio: come bilanciate la sua impronta tecnica con la volontà di mantenere un’identità fortemente familiare?

È una collaborazione di consulenza tecnica, un supporto prezioso per mantenere alta la qualità dei nostri vini. Fin da subito ci siamo trovati molto bene, c’è stata grande empatia perché ha saputo interpretare bene il territorio e il nostro progetto. Noi vogliamo raccontare il territorio attraverso il calice e lui è molto bravo a fare questa traduzione tecnica della nostra idea di vino. Gli dico sempre: raccontiamo l’annata così com’è - se è più fredda, sarà più fredda; se è più calda, sarà più calda. Mi piace narrare il territorio e l’anno attraverso il calice e lui è sensibilissimo a questo. Non impone la sua cifra stilistica sui nostri vini, ma al contrario li valorizza. Sul tema delle quantità, non ci preoccupa il fattore numerico quanto quello qualitativo: siamo costantemente impegnati nella ricerca della qualità. Per esempio, quest’anno ho chiesto a Falsini: Emiliano, cosa possiamo fare per migliorare ancora? Stiamo attuando tutte le buone pratiche per ottenere un vino eccellente. Abbiamo valutato di aumentare il diradamento: faremo forse meno uva, ma di maggiore qualità.

Una scala prezzi pensata per appassionati e ristorazione di qualità

I bianchi vulcanici etnei stanno conquistando Usa e Nord Europa, ma la vostra produzione resta piccola: preferite alzare i prezzi o dichiarare il “tutto esaurito” a metà anno?

Il nostro è un progetto ambizioso, quasi controcorrente, che non segue i trend commerciali. Produciamo un solo tipo di vino e vogliamo concentrarci sulla qualità, convinti che nel tempo questa scelta verrà ripagata. Preferiamo aumentare il prezzo delle poche bottiglie - attualmente circa 45.000 - piuttosto che arrivare a 90.000, perché ci sentiamo sicuri nel vinificare questo numero e crescere solo gradualmente. Se la domanda aumenterà, tanto meglio: aumenterà anche il prezzo. Questa è la nostra filosofia.

Come costruite una scala di prezzi che parli sia all’appassionato quotidiano sia alla ristorazione di fascia alta senza confondere il brand?

Sul tema prezzi, le etichette base vanno dai 15-20 euro, mentre per il Contrada Volpare superiamo i 30 euro. La nostra scala prezzi è definita dal posizionamento e dal desiderio di raggiungere un pubblico che sappia apprezzare e raccontare il vino. Non forziamo mai l’acquisto e per le due cru, prodotte in quantità limitate, la rarità giustifica il prezzo. Quando abbiamo stabilito i listini, lo abbiamo fatto per essere sostenibili senza guardare troppo agli altri. Per esempio, l’Etna Bianco Superiore di Contrada Volpare parte da 18 euro più IVA per la ristorazione, arrivando a circa 30 euro al consumatore: un prezzo accessibile per essere bevuto, senza alzarlo eccessivamente.

Milo e il regno del Carricante: Cantina Maugeri, il bianchismo etneo che conquista il mondo

Contrada Volpare, il più celebre dei prodotti di Cantina Maugeri

Crescita lenta, ambiziosa e coerente: la scelta di Maugeri

Cantina Maugeri è la dimostrazione che un’identità forte e coerente può valere più di mille etichette diverse. Puntare sul Carricante, vinificare ogni contrada come un capitolo a sé, preservare i muretti e il paesaggio, investire nella sostenibilità concreta: tutto questo ha reso Milo un laboratorio di eccellenza bianchista.

In un’epoca in cui molti inseguono volumi e mode, Maugeri sceglie di crescere lentamente, con coerenza e ambizione. Ed è proprio questa fedeltà alla propria visione che ha portato un piccolo comune dell’Etna a essere riconosciuto, nel mondo, come una delle capitali del grande vino bianco vulcanico.

Via Giuseppe Mazzini, 50 95010 Milo (Ct)
Tel +39 333 5866229

Nessun commento:

Posta un commento