Giro il mondo ad assaggiare dolci, scoprendone quasi sempre di nuovi e tradizionali, eppure c'è ancora chi pensa che in Italia ci siano territori che non vantano grandi tipicità dolciarie. Me lo sono sentita dire persino a Bologna che vanta una lunga lista di eccellenze e la Romagna non ha fatto eccezione. Ai poco informati, suggerisco di immergersi a pieno in uno dei templi della gastronomia e della cultura romagnola, osteria La Sangiovesa a Sant'Arcangelo di Romagna (Rn) che, non bastassero lasagne, tagliatelle e piadina da premio, ha una vetrina di dolci commovente ispirati proprio alla grande tradizione romagnola: ciambella farcita, pere al Sangiovese, torta alla robiola, biscottini alle mandorle, crostate alla frutta, le pesche di Romagna all'Albana, la crema in scodella, la Torta golosa.
La Torta Golosa (da applausi) de La Sangiovesa
Altri grandi classici come la “Piada dei morti” e lo Scroccadenti alle mandorle non li ho trovati esposti ma li ho spulciati con golosa avidità in un bel librone che raccoglie i grandi classici dei 30 anni dell'osteria, piazzato nel centro della sua sala più bella, la piazzetta del teatro. Quale ho scelto? Davvero a fatica perché alla domanda avrei risposto un semplice “Tutti”. Ho optato per la Torta Golosa con una base di sontuosa pasta frolla, ripiena di crema pasticcera, gocce di cioccolato e pinoli fragranti in superficie.
Richiama la classica torta della nonna ma la supera di gran lunga per golosità e intensità di sapore, qui ogni ingrediente mi è apparso perfettamente rotondo, centrato, in una gara di sapori che non lasciavano tregua al palato, sollecitato ad ogni cucchiaino e inebriato fino all'ultima briciola. Metteteci anche la cura e la bellezza degli ambienti che sono un omaggio all'arte del teatro (che qui a Sant'Arcangelo è tuttora un'istituzione) e altri dolci da scoprire, penso che La Sangiovesa non rimarrà solo un'esperienza estiva ma un pezzo di memoria da coltivare e vivere in ogni stagione, così come la collezione di cappelli da scena della grande attrice teatrale santarcangiolese Teresa Franchini che ispirò anche D'Annunzio.
Sarà il suo spirito vagante ad ispirare piatti e dessert indimenticabili? Da tempo non gustavo un classico di questo livello, una torta semplice e deliziosa, da applauso.
© Riproduzione riservata
Nessun commento:
Posta un commento