mercoledì 25 aprile 2018

Meteoropatia: malattia o luogo comune?


Meteoropatia: 
malattia 
o luogo comune?

Dal sesso dei nascituri all’aspettativa di vita, dai dolori alle ossa al mal di testa, dai cambiamenti d’umore e del nostro modo di fare: come il clima può influenzare il nostro corpo

Che il tempo influisca su di noi lo si intuisce già dalle tante persone che lamentano mal di testa, dolori muscolari e ossei dovuti al freddo e all’umidità dell’inverno:
malesseri spesso assenti in primavera o estate. Questi disturbi sono riconosciuti come una malattia col nome di meteoropatia. Ma esistono altre conseguenze scientificamente provate della situazione climatica sulla nostra salute? Ecco i risultati di alcune ricerche su questo tema.
LA PIOGGIA AMPLIFICA I REUMATISMI Molti tra quelli un po’ più “maturi” l’avranno sperimentato. Ma è vero? No, secondo una revisione di 9 studi scientifici in merito. In base allo studio, chi soffre di reumatismi, nelle giornate di pioggia è più portato a farci caso: da qui l’associazione. Altri studi però dicono l’esatto contrario, e confermano la correlazione tra umido e insorgenza dei dolori. All’origine della confusione c’è forse la difficoltà di controllo di altre condizioni (abbigliamento dei pazienti, loro permanenza all’aperto).
LA BASSA PRESSIONE DÀ MAL DI TESTA. Quando il barometro che segna la pressione atmosferica cala, la vendita dei farmaci contro l’emicrania subisce un’impennata: l’ha dimostrato Kazuhito Kimoto, ricercatore della Dokkyo Medical University (Giappone) che ha chiesto a 28 soggetti con frequenti mal di testa di tenere un diario dei loro malesseri. I risultati sono stati confrontati con le condizioni registrate da vicine stazioni meteorologiche, ed è stata trovata una corrispondenza tra bassa pressione e mal di testa. La bassa pressione potrebbe disturbare il sistema vestibolare (l’apparato collocato dietro all’orecchio interno che ci tiene in equilibrio) generando vertigini e, alla lunga, emicrania
IN INVERNO AUMENTA IL RISCHIO DI INFARTO. Insieme a influenza e raffreddori, la stagione fredda porta un sensibile aumento di rischio di attacco di cuore: in base a uno studio cinese le morti per infarto in inverno sarebbero più alte del 40% di quelle registrate in primavera ed estate. Nessuno conosce di preciso il motivo, ma una delle ipotesi è che il freddo faccia salire la pressione sanguigna e, con essa, anche il rischio di attacco di cuore
PIÙ CALDO, PIÙ FIGLI MASCHI. In alcuni animali le temperature ambientali possono determinare il sesso dei nascituri. In misura trascurabile, e che cambia da regione a regione, succede anche all’uomo: uno studio dell’Università della California ha dimostrato che nei paesi dell’emisfero settentrionale, è più probabile che i maschi siano concepiti in anni in cui il clima è particolarmente mite, che in periodi molto freddi. Un altro studio storico ha evidenziato una più alta percentuale di figlie femmine nate 9 mesi dopo un drastico peggioramento dello smog a Londra nel 1952. All’origine di queste piccole preferenze potrebbe esserci il fatto che le temperature influenzano le concentrazioni ormonali e la qualità dello sperma.
I RAGGI COSMICI INFLUENZANO LA SALUTE. E non solo quella degli astronauti in missione. Uno studio lituano sul periodo compreso tra 1989 e 2013 ha dimostrato che le morti per problemi cardiaci e infarti sembrano aumentare nei periodi caratterizzati da eventi meteo spaziali estremi (come un’eccezionale attività solare con intense tempeste geomagnetiche). Un altro studio ha evidenziato come i bambini nati in periodi di intensa attività solare abbiano una minore aspettativa di vita e una minore fertilità di quelli nati in periodi più calmi. All’origine ci sarebbe la degradazione, da parte dei raggi ultravioletti, dell’acido folico, importante per il corretto sviluppo del feto.
IL METEO MODIFICA I NOSTRI COMPORTAMENTI? Che il bollettino meteo e il nostro stato emotivo siano correlati, e che questo influisca sul nostro comportamento è dimostrato da moltissimi studi. L’euforia successiva all’arrivo del sole, per esempio, può renderci più fiduciosi e disponibili a dare un passaggio ad autostoppisti rispetto a quando è nuvoloso... E, sfortunatamente, anche più tentati a giocare d’azzardo. Lo scoppio dell’afa estiva, invece, incoraggia l’aggressività. Nelle giornate di gelo invernale, al contrario, cerchiamo più calore affettivo, preferiamo film romantici e desideriamo struggenti storie d’amore. Le temperature gelate, in compenso, alterano i nostri giudizi interpersonali e, secondo uno studio recente, possono addirittura influenzare il verdetto di colpevolezza nei processi per omicidio: se nelle aule dei tribunali i giurati battono i denti dal freddo hanno maggiori probabilità di giudicare gli imputati assassini a sangue freddo con premeditazione; se il riscaldamento è, invece, eccessivo, tendono di più a ritenere che abbiano agito d’impulso, con dolo d’impeto.
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