sabato 29 giugno 2013



UN SMS DI…VINO AL GIORNO

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DOGAJOLO

Sono stato a Greve in Chianti
(da Firenze sempre avanti)
e all’azienda “Carpineto”
mi son fatto un buon goccetto
di un rosso un po’ mariuolo
che lo chiaman Dogajolo



Dal libro “in 160 BATTUTE … 500 SMS IN RIMA 

UN SUCCESSO GUSTOCORTINA
E IL CORTINA WINE CLUB 



Golden Moon, società ideatrice dell'evento ed attiva nella promozione dell'italianità nel mondo, ha proposto domenica 16 e lunedì 17 giugno la seconda edizione di GustoCortina, con la collaborazione dell'Hotel De La Poste, sede dell'evento: una vetrina internazionale di eccellenze italiane del turismo e dell'enogastronomia. Wine, Food, Travel e Winery: queste le quattro sezioni in cui si è articolata la manifestazione che ha rappresentato un importante appuntamento per addetti ai lavori, giornalisti e operatori del settore. Due giornate ricche di degustazioni a tema, cene di gala in prestigiose case private, convegni e tavole rotonde tenute con la collaborazione di rinomate università: Università Cattolica del Sacro Cuore, Università Ca' Foscari e del suo Master Cultura del Cibo e Vino, IUAV di Venezia, Università di Udine e Università di Milano con la Dott. Evelina Flachi, membro del comitato "scuola per Expo 2015".


Venissa, protagonista della Kermesse ampezzana, ha ricevuto la menzione al Premio Cantina Prometeo - che premiava l'azienda e la cantina ove maggiormente si evidenziava la ricerca di una ottima integrazione tra il progetto dell'ambiente costruito e non, il mondo del vino ed il paesaggio agrario - . Enti, aziende e privati possono sostenere Vigna 1350 di Cortina progetto ideato e realizzato da Fabrizio Zardini e Francesco Anaclerio con la collaborazione di Federico Menardi e Gianfranco Bisaro - attraverso il progetto "Adotta una vite": è possibile adottare un filare o una singola barbatella - così viene chiamata la giovane pianta di vite dai tecnici -, acquistando un certificato sul quale saranno riportati numero e posizione, contribuendo così all'iniziativa, che non ha scopo di lucro, ma esclusivamente mira a sperimentare tecniche di coltivazione della vite in montagna, in collaborazione con vari Enti Universitari. Sulla mappa virtuale posta sul sito www.adottaunavite.it e sulla recinzione del vigneto saranno apposti i nomi degli appassionati che avranno sottoscritto l'adozione e che saranno periodicamente informati sui momenti più importanti della stagione vinicola: una web cam monitorerà in tempo reale il vigneto.
A GustoCortina si è tenuto inoltre il battesimo del Cortina Wine Club - Vini Estremi, che si pone come obiettivo la scoperta, la conoscenza e la degustazione dei vini, nati da luoghi estremi, del quale fanno parte di diritto tutti coloro che avranno aderito al progetto "Adotta una vite". I creatori del Club sono Fabrizio Zardini, Gianluca Bisol e Maria Pia Montanari, organizzatrice di GustoCortina.

Domenica, inoltre, è stato possibile conoscere e degustare tre vini estremi, frutto di viticolture che sfidano i limiti posti dalla natura. Un tributo al Vigneto 1350, l'impianto sperimentale di Cortina. Gianluc a Gargano, presidente della Velier (TripleA) ha guidato l'assaggio di un rosso di Bodega Barranco Oscuro ottenuto da vigneti coltivati oltre i 1300 metri nelle terre alte dell'Andalusia.

Piero Lugano, titolare dell'Enoteca Bisson di Chiavari (Genova), ha presentato Abissi, un metodo classico "dosaggio zero" da Bianchetta e Vermentino affinato a 60 metri di profondità in una baia della Riserva Marina di Portofino. Desiderio Bisol e il winemaker Roberto Cipresso hanno raccontato la loro sfida: far rivivere nella tenuta storica di Mazzorbo, la Dorona, da cui si ottiene il nettare da un ettaro, unico e prezioso. Coordinerà Egle Pagano, giornalista de Il Secolo XIX. Alle ore 16, inoltre, Fabrizio Zardini e Gianluca Bisol sono stati i relatori del convegno "La vite pioniera - I vini estremi nel mondo".

www.gustocortina.it - www.vignetocortina.it

venerdì 28 giugno 2013

MADE IN ITALY

QUANDO L’EXPORT 
DIVENTA NECESSARIO

Nel rapporto di SACE il quadro per le imprese italiane esportatrici

Quattro anni di crescita moderata ma progressiva, a un tasso medio annuo del 7,9 p.c., e occhi puntati sulle nuove economie emergenti senza abbandonare il presidio dei mercati già conquistati.
Questo il quadro per le imprese esportatrici italiane delineato dall’ultimo Rapporto Export di SACE, “Quando l’export diventa necessario”, che traccia le principali direttrici geografiche, settoriali e strategiche per le vendite di beni italiani all’estero nel quadriennio 2013-2016.
L’export italiano crescerà del 7,2 p.c.nel 2013 e accelererà il ritmo di crescita negli anni successivi fino a mettere a segno un +8,5 p.c. nel 2016, raggiungendo un valore pari a 535 miliardi di euro.
Il trend positivo è il frutto del processo di “ristrutturazione silenziosa” realizzato nell’ultimo decennio dalle imprese del Made in Italy: un progressivo riposizionamento di mercato, non solo geografico ma anche qualitativo, che ha consentito all’export italiano di intercettare nuovi bacini di domanda, in un contesto di rallentamento delle economie avanzate e di crescita delle eco¬nomie emergenti.
Le previsioni di SACE confermano dunque il trend di risalita, lenta ma sostenuta, delle vendite all’estero: un cammino che ha consentito di recuperare i livelli pre-crisi già nel 2011(375 miliardi di euro di export in valore), grazie ad un tasso di crescita dell’il ,4 p.c.
L’elevata complessità del contesto globale impone un ulteriore sforzo di diversificazione delle destinazioni, ma in maniera selettiva. Non bisognerà sottostimare infatti la ripresa dei mercati maturi, che continueranno a generare le migliori opportunità anche alla luce degli elevati volumi di export; né concentrarsi esclusivamente sulle opportunità offerte dai Bric, che inizieranno a mostrare i primi segnali di ridimensionamento dei tassi di crescita.
La classifica Top Market, stilata da SACE per trasformare il Rapporto Export in uno strumento operativo per le imprese, indica tra i mercati chiave per l’export italiano non solo economie emergenti come Cina (verso cui si prevede una crescita media annua dell’export italiano pari al 12,3 p.c. nel quadriennio 2013-16), Brasile (+11,3 p.c.), Romania (+10,6 p.c.), Turchia (+10,2 p.c.), Russia (+9,4 p.c.) e Polonia (+8,4 p.c.) ma anche economie mature come Svizzera (+11,5 p.c.), Stati Uniti (+11,2 p.c.), Francia (+7 p.c.) e Germania (+6,6 p.c.). Sono questi i paesi che genereranno maggior valore per 1’ export nei prossimi anni.
In una logica di medio-lungo termine, tuttavia, il Rapporto segnala un numero significativo di mercati di prossima generazione (next generation market), localizzati prevalentemente nel Sud-est asiatico, verso i quali il settore ha raggiunto livelli ancora non elevati ma si prepara a mettere a segno tassi di crescita sostenuta nei prossimi anni: Indonesia (+10,1 p.c.), Filippine (+10,8 p.c.), Malesia (+9,6 p.c.), Cile (+8,9 p.c.), Nigeria (+9,4 p.c.), Angola (+10,2 p.c.) e Qatar (+9,7 p.c.).
Saranno i comparti a medio-alta tecnologia a guidare le performance dell’export italiano. Complessivamente, a registrare i più elevati tassi di crescita saranno i beni d’investi¬ mento, trainati dai settori meccanica strumentale (+9,7 p.c.) e apparecchiature elettriche (+8,0 p.c.), i beni intermedi dell’industria metallurgica (+10,1 p.c.), estrattiva (+8,8 p.c.), della gomma e della plastica (+8,6 p.c.) e della chimica (+8,3 p.c.).
Il Made in Italy tradizionale (alimentari, arredamento, abbigliamento) vedrà ridimensionato invece il proprio ruolo propulsivo, con tassi inferiori al 6 p.c., ad eccezione di bacini di opportunità nell’alto di gamma dove le performance saranno invece molto superiori alla media.
Come strumento aggiuntivo al servizio delle imprese, SACE ha sviluppato la “Bussola delle opportunità”: un cruscotto che segnala, settore per settore, i mercati che promettono alle esportazioni tassi di crescita superiori alle medie globali. Tra le destinazioni acquisite, Conferma l’importanza di continuare a presidiare i mercati maturi, ovvero i Tl7op Market del Rapporto Export di SACE, il Giappone e alcuni mercati emergenti chiave. Qui i settori più specializzati e competitivi giocheranno un ruolo da apripista per altri comparti del Made in Italy, come la meccanica strumentale in Indonesia o l’industria dei metalli negli Emirati Arabi Uniti.
La Bussola indica inoltre nuove direttrici dell’export da perseguire nel medio-lungo termine per intercettare la domanda delle classi medie in forte crescita: India e Cile per i prodotti alimentari, Singapore e Qatar per l’arredamento e Indonesia e Corea del Sud per l’abbigliamento; Messico, Malesia, Sudafrica per i mezzi di trasporto; Tailandia, Messico ed Emirati Arabi Uniti per la gomma e la plastica. Lo sviluppo infrastrutturale e industriale di Paesi come l’Angola e la Tunisia genererà ampie opportunità per la meccanica strumentale, le apparecchiature elettriche e il settore dei metalli, senza contare le prospettive offerte dai piani d’investimento di Paesi mediorientali come il Qatar. (aise)
Ardea Velikonja

ASSOENOLOGI: NEL MONDO… E' ITALIANA
UNA BOTTIGLIA DI VINO SU CINQUE VENDUTA
Come sarà la vendemmia 2013? Difficile a dirsi. Allo stato attuale il ciclo vegetativo della vite nel Centro Nord risulta in ritardo, mentre lo spread nel Centro Sud e nelle Isole in anticipo. I due prossimi mesi saranno, come sempre, decisivi e, dopo tanta eterogeneità, una eccellente annata, alla faccia della primavera più fredda e piovosa degli ultimi cinquant’anni, non ci starebbe male.
Intanto l’Istat ha diramato un nuovo rilevamento sulla produzione 2012. Non è ancora quello definitivo, ma per quanto concerne la quantità di vino prodotta è in linea con le stime elaborate a fine novembre da Assoenologi che facevano prevedere una produzione al di sotto dei 40 milioni di ettolitri, tra le più scarse degli ultimi decenni.
"Diverso il discorso delle nostre vendite all’estero che, nonostante la crisi, a fine anno, hanno fatto registrare un incremento di 6,5% in valore e di -8,8 in volume a causa de crollo, principalmente, dello sfuso e di alcune tipologie che il mercato con sempre maggiore difficoltà assorbe. Sta di fatto però che esportiamo meno vino ma introitiamo di più, il che significa che mandiamo all’estero prodotti con sempre maggiore valore aggiunto. E questo non è poco”. -spiega Giuseppe Martelli direttore generale di Assoenologi, che aggiunge- “La scarsa produzione 2012, il calo delle vendite nel periodo natalizio e i ritocchi dei listini di inizio anno, avevano fatto prevedere che nei primi tre mesi del 2013 le nostre performance sarebbero state calmierate. Invece no, anzi le vendite di vino italiano all’estero non solo tengono ma crescono”.
Infatti i dati elaborati dal Centro studi di  Assoenologi, sui primi tre mesi dell’anno sfiorano un incremento del 10% in valore, superando la soglia di 1,1 miliardi di euro a fronte di un decremento di solo l’1,1% in quantità. Situazione che determina una crescita di introiti sia nell’Unione europea (+8,7%) che nei Paesi Terzi (+10,9%). Lievitazioni rare in questi periodi e ancor più incoraggianti se si pensa che sono abbastanza uniformi, nel senso che riguardano bottiglie prodotte dal Piemonte alla Sicilia.

"Ovviamente il discorso non è omogeneo, nel senso che ci sono vini che il mercato richiede maggiormente e quindi aziende sulla cresta dell’onda e altri che è sempre più difficile collocare e quindi strutture che boccheggiano, ma alla fine il risultato è più che positivo - afferma Martelli che non ha dubbi: una bottiglia di vino su cinque venduta nel mondo è di vino italiano. Una scalata che fino a pochi anni fa era inimmaginabile e che oggi invece sembra inarrestabile. Anche di questo si parlerà diffusamente ad Alba, dal 4 al 7 luglio, al 68° Congresso nazionale della Aeei":

martedì 25 giugno 2013




UN SMS DI…VINO AL GIORNO


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UN CALICE DI CHIANTI


Se tanta sete hai, fatti avanti
Ho un buon calice di Chianti
È una riserva del ‘90
ch’è miglior dell’acqua santa
Basta un sorso per capire
che a star senza… fa soffrire


Dal libro “in 160 BATTUTE … 500 SMS IN RIMA
COLLEZIONE "VENISSA" 2010
IL 16 LUGLIO LA STAPPATURA

Un gruppo di turisti in giro "su e zo par i ponti "di  Venezia
Martedì 16 luglio alle 19.45 a Venissa si celebrerà la stappatura ufficiale di tre delle cento preziose bottiglie della collezione Venissa 2010, Simbolo d'Oro della Venezia Nativa. Saranno Gianluca e Desiderio Bisol, assieme a Roberto Cipresso a guidarvi nella degustazione emozionale del Venissa. Per continuare a vivere l'emozione nel luogo magico da cui tutto è partito, la successiva Serata Venissa,  sempre aperta al pubblico su prenotazione, avrà luogo Giovedì 25 luglio.
Programma della serata:
ore 19.45 Aperitivo di Benvenuto nel Vigneto di Venissa
Due turisti in viaggio verso l'isola di Massorbo (Foto Sos)
ore 20.00 Il Sogno di Venissa: racconto del progetto, dalle prime ricerche fino alla realizzazione delle  Bottiglie Numerate
ore 20.20 Degustazione emozionale di Venissa
Proiezione della Multivisione "Venissa, il Simbolo d'oro della Venezia Nativa"
realizzata da Francesco Lopergolo con le suggestive immagini di Paolo Spigariol
ore 20.45 Cena con menu creato dalla chef Antonia Klugmann
con il prezioso supporto del sous-chef Arianna Dalla Valeria e Romano De Feo
Costo della serata euro 95,00 - massimo 30 ospiti.
E' possibile pernottare nelle sei confortevoli camere della struttura, con vista sulla vigna e sulla Laguna.
Per prenotazioni e informazioni:
info@venissa.it
t +39 0423 904 737 | 331 266 44 81
Ecco una delle magnifiche visioni  che si possono apprezzare duvante la traversata verso Venissa (foto Sostene)
 www.venissa.it

domenica 23 giugno 2013




UN SMS DI…VINO AL GIORNO

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DOLCE AL CIOCCOLATO


Con un dolce al cioccolato
non so cosa scegliere: Moscato?
Muffato o Torcolato?
Vinsanto o Torchiato?
Un Passito o un Verbicaro?
Tutto, purché non sia un vino amaro





















Dal libro “in 160 BATTUTE … 500 SMS IN RIMA" 

A FERRARA IL FESTIVAL
DI  "ALTROCONSUMO"

È bello festeggiare un compleanno importante  con una base sociale di 360.000 unità, ma è ancora più bello se con la prima uscita in pubblico si riescono a movimentare 15.000 persone. (tante quante hanno visitato il nostro blog - Convivium2000 - da quando è apparso in Internet meno di due mesi fa). Tante ne sono intervenute al Festival di Altroconsumo che si è svolto a Ferrara dove sono state distribuite 4.300 riviste e 2.700 guide ai vini e realizzati seminari ai quali hanno partecipato 1.305 cittadini. Una tre giorni dove non sono mancate plateali dichiarazioni di persone che hanno sentito il bisogno di dichiarare la loro stima e la loro gratitudine ai dirigenti della maggiore organizzazione di consumatori in Italia.
Da parte nostra sentiamo la necessità di parlare dell'evento perché collaboriamo con Altroconsumo per metà della sua vita, per la precisione dal 1993.
Scrupolosi, un po' sospettosi, sempre pronti alla verifica dei dati che forniamo, con molta gentilezza ma con estrema fermezza nel chiederci spiegazioni sulla validazione statistica dei test, in un qualche modo hanno educato anche noi.
L'operazione più importate realizzata per conto di Altroconsumo - e anche l'unica che possiamo citare in quanto il nostro committente tiene normalmente riservati i nomi dei laboratori ai quali si affida per le analisi assumendosi così la piena responsabilità dei test - è sicuramente la Guida Vini della quale è in preparazione la nona edizione. È l'unica guida in commercio che si affida all'analisi sensoriale (e non solamente alla degustazione) per giungere a delineare i 300 vini più significativi del panorama enologico italiano. Forse per questo - ci piace crederlo, anche se sappiamo che non è l'unico merito - gode di un crescente successo.
Luigi Odello (direttore della rivista L’Assaggio)

venerdì 21 giugno 2013



UN SMS DI…VINO AL GIORNO




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VERDICCHIO

A volte, se mi salta il ticchio,
apro una bottiglia di Verdicchio
e il mondo mi sembra che giri
a mille e che i tuoi sospiri
dicano quanto bene mi vuoi
Ché...io... sono “affari tuoi”






Dal libro “in 160 BATTUTE … 500 SMS IN RIMA