il consumo
dei superalcolici


Facendo il conto del consumo procapite si evince che non siamo dei grandi bevitori, ci potremmo concedere qualcosa in più. Nelle proiezioni 2012-2016 l'Istituto preconizza invece un ulteriore calo del 4,7%, in controtendenza rispetto al mercato globale dove è previsto un incremento del 9%.
Ma la cosa più curiosa è che però per il Bel Paese è prevista una crescita di vodka e rum, due spirits che stanno già registrando ottime performance. Perché risultano vincenti? I motivi possono essere tanti, ma tra tutti emerge anche la capacità di rinnovamento che hanno dimostrato e l'impegno che ci mettono nella comunicazione.
La grappa invece pare anestetizzata dall'indolenza e dal pessimismo dei produttori, dopo alcuni decenni di miglioramento tecnologico e di invenzioni in comunicazione capaci di portarla nel cuore dei consumatori.
Oggi abbiamo grappe davvero eccellenti, perché non pensare a valorizzarle?
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