domenica 8 dicembre 2019

La Barbera “Vespa” si veste di rosso

La Barbera 

“Vespa”
si veste 

di rosso

Un’edizione limitata alle festività natalizie

Una vecchia foto di famiglia è diventata etichetta iconica dell'azienda vitivinicola Cascina Castlet, suscitando l’interesse di una community di appassionati della Vespa.

La Barbera d’Asti Docg “Vespa” si veste di rosso. L’azienda vitivinicola Cascina Castlet di Costigliole d’Asti ogni anno lancia un’edizione limitata dell’etichetta di questa Barbera per accompagnare i brindisi delle festività natalizie. L’immagine ci riporta indietro nel tempo, agli anni ’50: tre bambine si fanno fotografare su una Vespa. Un momento di gioco ed in un attimo tutte a cavalcioni di un simbolo di un'epoca. La Vespa del papà, immaginare di essere grandi per un momento.


Un’edizione limitata per accompagnare i brindisi delle festività natalizie

Una vecchia fotografia di famiglia, Mariuccia Borio e le sue cuginette, è diventata oggi - grazie a Giacomo Bersanetti, della Sga Wine Design, uno dei più importanti artisti del packaging enoico in Italia - l’immagine di un vino serigrafata direttamente sul vetro. Un esempio di storytelling divertente che vuole comunicare un vino fresco, adatto ad un pubblico giovane per un consumo di tutti i giorni che ha suscitato l’interesse di una community di appassionati della Vespa che periodicamente organizzano tour dedicati alla degustazione di questo vino.

Alle bimbe, oggi diventate donne, per Natale è stato messo il cappello di Babbo Natale, una versione natalizia disponibile in Magnum (1,5 l) e in bottiglia da 0,75 l. Lavorata interamente in acciaio, si presenta di colore rosso rubino brillante che ne evidenzia la freschezza. Colpisce la piacevole espressione del vitigno. La ciliegia si accompagna a sensazioni floreali. All’assaggio è succosa, morbida. Una beva facile, ma non banale. È la barbera da tutto pasto: dagli antipasti ai primi piatti, alle carni grigliate, sia bianche che rosse, bolliti, salumi e formaggi poco stagionati.

L’annata 2018 ha ottenuto la medaglia d’oro della prestigiosa guida francesce Gilbert&Gaillard e la medaglia di bronzo all’International Wine & Spirit Competition.

Mariuccia Borio, che guida Cascina Castlet dagli anni '70, appartiene ad una delle famiglie che hanno radici antichissime in questo territorio del Piemonte. 30 ettari nel comune di Costigliole d’Asti coltivati a vitigni tradizionali - Barbera, Moscato -, un progetto di ricerca su un vitigno quasi scomparso, L’Uvalino, ma anche Cabernet Sauvignon e Chardonnay.
di Piera Genta
Piera Genta

Per informazioni: www.cascinacastlet.com
© Riproduzione riservata

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