50 Top Italy, Bottura sempre 1°: il podio non cambia, i tristellati esclusi aumentano
La guida 50 Top Italy 2026 incorona L’Osteria Francescana di Massimo Bottura come miglior ristorante in Italia, seguita da Uliassi e Enoteca Pinchiorri. La Lombardia guida la classifica regionale con 11 indirizzi, seguita da Campania e Veneto. La guida non comprende come l'anno scorso i tristellati Reale, Da Vittorio, Villa Crespi e La Pergola cui si aggiunge il neo tre stelle La Rei Natura
La guida 50 Top Italy 2026 ha svelato i migliori ristoranti italiani, premiando l’Osteria Francescana di Massimo Bottura come primo classificato nella categoria Grandi Ristoranti. Sul podio salgono anche Uliassi a Senigallia (An) e Enoteca Pinchiorri a Firenze, esattamente come un anno fa. La classifica rivela quali cucine e regioni dominano la scena gastronomica italiana: la Lombardia guida la lista con 11 locali, seguita da Campania e Veneto. Tra novità e focus su Trattorie, Bistrò Moderni e ristoranti sotto i 100€, la guida racconta le tendenze della ristorazione italiana, sia nei locali di prestigio sia in quelli più accessibili. A far rumore, però, sono le esclusioni: come un anno fa non figurano in classifica cinque tristellati Michelin: a Reale di Niko Romito, Da Vittorio della famiglia Cerea, Villa Crespi di Antonino Cannavacciuolo e La Pergola di Heinz Beck, si è aggiunta la new entry della Rossa 2026 nel club con tre stelle La Rei Natura di Michelangelo Mammoliti.
L’Osteria Francescana al primo posto
La guida 50 Top Italy 2026 ha designato l’Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena come miglior ristorante in Italia nella categoria Grandi Ristoranti. Al secondo posto si conferma Uliassi a Senigallia mentre il terzo gradino del podio è occupato da Enoteca Pinchiorri a Firenze guidata in cucina da Riccardo Monco e Alessandro Della Tommasina. La classifica mette in evidenza il panorama della ristorazione italiana dove tradizione e innovazione convivono tra grandi città e località meno note, offrendo un quadro completo dei migliori indirizzi sul territorio.

A seguire nella classifica si posiziona Duomo di Ciccio Sultano a Ragusa mentre Le Calandre della famiglia Alajmo a Rubano occupa il quinto posto. Al sesto posto si trova Andrea Aprea a Milano e il settimo è rappresentato da D’O di Davide Oldani a Cornaredo. L’ottavo posto va a Condividere a Torino guidato dallo chef Federico Zanasi mentre al nono si colloca Daní Maison a Ischia dello chef Nino Di Costanzo. Chiude la top ten Taverna Estia della famiglia Sposito a Brusciano, confermando una distribuzione equilibrata dei migliori ristoranti italiani tra nord e sud del Paese.
I tristellati (ancora) esculsi
Tra i ristoranti italiani insigniti delle tre stelle Michelin, ci sono nomi di grande prestigio che continuano a non comparire nella lista di 50 Top Italy nemmeno nel 2026. Da Vittorio a Brusaporto, Villa Crespi a Orta San Giulio, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro, Quattro Passi a Nerano e la nuova stella La Rei Natura di Serralunga d’Alba non figurano tra i locali selezionati, confermando l’assenza che già aveva caratterizzato la guida dello scorso anno. Questa esclusione riguarda alcuni dei ristoranti più riconosciuti a livello internazionale e premiati da Michelin, sottolineando come la classifica di 50 Top Italy privilegi aspetti differenti rispetto alla guida francese, privilegiando tendenze, innovazione e dinamiche della ristorazione italiana, ma alimentando anche ulteriormente i dubbi circa gli stessi delle varie guide, con il rischio di generare confusione in un momento delicato per la ristorazione italiana.
Lombardia, Campania e Veneto in testa
Dal punto di vista regionale la Lombardia guida la classifica con undici locali presenti nella guida seguita dalla Campania con otto e dal Veneto con sei. La concentrazione di ristoranti di alto livello in queste regioni indica non solo una tradizione consolidata ma anche una crescente
Le novità della guida e il Gran Galà della Cucina Italiana
La guida 2026 introduce anche sezioni dedicate a diverse fasce di ristorazione con la presentazione delle Trattorie e Bistrò Moderni, la guida Luxury che mette in luce i migliori ristoranti inseriti in contesti alberghieri e gli Spin Off dedicati ai locali con menù sotto i 100 euro e ai bistrò vegetali. Queste nuove sezioni offrono una panoramica completa della ristorazione italiana evidenziando le tendenze del momento e valorizzando locali accessibili e innovativi accanto ai grandi nomi della cucina.
La presentazione della guida si concluderà con il Gran Galà della Cucina Italiana che si terrà lunedì 15 dicembre al Teatro Manzoni di Milano e sarà condotto da Federico Quaranta. Durante l’evento saranno consegnati i premi e svelata la classifica dei 50 migliori ristoranti italiani nel mondo, portando all’attenzione del pubblico internazionale i locali italiani più rappresentativi fuori dai confini nazionali.
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