martedì 30 luglio 2013

GIRO DEL MONDO IN 80 SIGARI

E' uscito il libro 
"Il giro del mondo in 80 sigari"

Iniziativa editoriale imperdibile per i veri gourmet: è appena uscito Il giro del mondo in 80 sigari, libro firmato dal giornalista Brinis Paolo e pubblicato da CasadeiLibri nella collana Porte della percezione. Da Winston Churchill a Ernest Hemingway, da Orson Welles a Caterina di Russia, a Lord Brummel, Fidel Castro, Groucho Marx, sono molti i personaggi famosi legati al sigaro.
"Interviste impossibili, ma verosimili, per scoprire un mondo, quello dei puros appunto, dalle grandi suggestioni, ma destinato comunque a trasformarsi in fumo e cenere. E per questo, da non prendere troppo sul serio. O forse proprio per questo, ciambella di salvataggio per difendersi dalle onde della vita". I disegni che impreziosiscono questo librino sono stati realizzati da Riccardo Dalisi. L'artista ha voluto chiamarli Sigari da Biennale, ispirandosi, con la consueta ironia, alle cifre stilistiche di alcuni maestri del passato. Nei ringraziamenti, Paolo Brinis esprime la sua riconoscenza all'amico Gianluca Bisol, per avere fornito una colta documentazione per la stesura del capitolo dedicato a Giacomo Casanova.

BISOL: STAPPATURA VENISSA

VENISSA 
STAPPATURA UFFICIALE

Giovedì 8 agosto e giovedì 29 agosto alle 19.45 a Venissa si celebrerà la stappatura ufficiale di tre delle cento preziose bottiglie della collezione Venissa 2010, Simbolo d'Oro della Venezia Nativa. Come nella serata del 25 luglio, saranno Gianluca e Desiderio Bisol, assieme a Roberto Cipresso, a guidare nella degustazione emozionale di Venissa. Per continuare a vivere l'emozione nel luogo magico da cui tutto è partito, si terranno nel corso dell'estate ulteriori successive "Serate Veniss"a, sempre aperte al pubblico su prenotazione.

Programma della serata:

Ore 19.45
Aperitivo di Benvenuto nel Vigneto di Venissa
ore 20.00
Il Sogno di Venissa: racconto del progetto, dalle prime ricerche
fino alla realizzazione delle Bottiglie Numerate
ore 20.20
Degustazione emozionale di Venissa
Proiezione della Multivisione "Venissa, il Simbolo d'oro della Venezia Nativa" realizzata da Francesco Lopergolo con le suggestive immagini di Paolo Spigariol
ore 20.45
Cena con menu creato dalla chef Antonia Klugmann con il prezioso supporto del sous-chef Arianna Dalla Valeria
Costo della serata euro 95,00 - massimo 30 ospiti
E' possibile pernottare nelle sei confortevoli camere della struttura, con vista sulla vigna e sulla Laguna.

Per prenotazioni e informazioni:
info@venissa.it
t +39 041 52 72 281
www.venissa.it




sabato 27 luglio 2013

UN SMS DI…VINO AL GIORNO: BARBERA


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BARBERA


Con l’arrosto sono incerto
non so scegliere! Un Pinot?
O meglio andare sul Merlot?
Di una cosa sono certo
con la carne, rossa o nera,
ci va un rosso, come il Barbera





Dal libro “in 160 BATTUTE … 500 SMS IN RIMA 

venerdì 26 luglio 2013

CALICI DI STELLE A CORTINA


CALICI DI STELLE A CORTINA
NEI RIFUGI DI ALTA MONTAGNA

Cosa di meglio trovarsi il alta montagna per San Lorenzo a guardare le stelle? E se poi abbiamo un buon calice di spumante tra le mani è il non plus ultra! Torna dunque a Cortina d’Ampezzo con successo, per il terzo anno consecutivo, la manifestazione “Calici di stelle”ormai collaudata da anni in tutta l’Italia. La cornice delle Dolomiti, patrimonio dell’Umanità, è sicuramente la più preziosa del nostro Paese.
“È proprio durante una sera in un rifugio, in compagnia di amici – afferma la veneziana Maria Botter ideatrice della manifestazione - che è nata l’idea di organizzare un evento aperto a tutti coloro che sono appassionati di vino e… della montagna e amano in particolare la Regina delle Dolomiti, quella Cortina che ormai, da anni, si sta dedicando al gusto in generale e al vino in particolare”.

“quest’anno – continua la Botter – grazie al patrocinio del Comune di Cortina e il Movimento del turismo del vino e Cortina Turismo si potrà brindare in alta quota. Un vero e proprio percorso di intrattenimento gastronomico e culturale che inizierà nel pomeriggio di sabato 10 e attraverserà le Dolomiti, coinvolgendo quattro rifugi e una malga: rifugio Averau (2416 metri),il Lgazuoi (2225 m.) il Col Drusciè (1780) e la malga Peziè (1535); quest’ultima raggiungibile anche con mezzi propri e attrezzata  con laboratori creativi per i bimbi (aperta dalle 15 alle 18).

Un contorno di altre manifestazioni con al centro la degustazione dei vini di un centinaio di produttori presenti (10 euro per il bicchiere che dà diritto agli assaggi e 5 per il piattino con i prodotti tipici) per una giornata decisamente diversa.

Info: botter@veneziaeventi.com

giovedì 25 luglio 2013

PANORAMA RACCONTA BISOL

Panorama racconta la famiglia Bisol
il Master in Cultura del Cibo e del Vino e il progetto Venissa

Giuseppina Grueff, giornalista della nota testata Panorama, edita da Mondadori, racconta la storia della famiglia Bisol e del Progetto Venissa in un ampio articolo di due pagine intitolato "Bisol: una famiglia e un vino con le radici nella laguna", uscito il 1 luglio scorso.
"E' molto concreto il sostegno al Master in Cultura del Cibo e del Vino di Ca' Foscari, giunto alla settima edizione" - scrive la giornalista - "il Master incoraggia nei giovani laureati in altre discipline l'apertura verso il settore delle risorse agricole e artigianali, oggi la nostra più autentica ricchezza" - spiega Gianluca Bisol -.

mercoledì 24 luglio 2013

UN SMS DI…VINO AL GIORNO: SAUVIGNON

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ARAGOSTA E SAUVIGNON

Oggi ho mangiato aragosta
Ammazza quanto costa!
Come vino c’era un Sauvignon
La bottiglia era mignon
ma costava uno sproposito
Ho dovuto lasciare un deposito!



Dal libro "in 160 BATTUTE … 500 SMS IN RIMA"

martedì 23 luglio 2013

BISOL: BOLLICINE ROSA


GIOVEDÌ 1° AGOSTO TUTTI AL DOBLADINO



Giovedì 1 agosto, il Dobladino Antica Valdobbiadene offrirà l'esclusivo aperitivo "Bollicine rosa & Bisol", in cui verranno proposte le eccellenze Cru Bisol e i Talento Metodo Classico.
Il costo è di 14.00 euro per la degustazione di due calici e una deliziosa proposta food.
Per la cena è gradita la prenotazione e, a tutti coloro che vi parteciperanno, dopo l'aperitivo sarà donato un gradito omaggio.
Il ristorante è diretto dallo chef Cristian Mometti il quale, con una cucina sempre in evoluzione incentrata sulla scelta di prodotti di prima qualità e di stagione, dedica ampio spazio alla Vasocottura, tecnica di cucina in cui si è specializzato e sulla quale ha scritto un libro dall'omonimo titolo.

lunedì 22 luglio 2013

L’AGRITURISMO TOMMASI IN MAREMMA

UNA NUOVA GEMMA FRA LE VERDI 
COLLINE DI PITIGLIANO, CITTÀ DEL TUFO

Ha aperto sabato 20 luglio 2013  l'Agriturismo Poggio al Tufo, uno splendido casale ristrutturato nelle storico comune di Pitigliano, nella Maremma Toscana.
Immerso nel verde dei vigneti di proprietà della famiglia Tommasi, l'agriturismo gode di una vista mozzafiato ed è perfettamente integrato con armonia all'ambiente circostante.
L'Agriturismo Poggio al Tufo, composto da due casali adiacenti, dispone di 8 camere tutte personalizzate ed il cui nome richiama i vigneti ed i vini prodotti nella tenuta.

Tutte le camere sono arredate con uno stile unico, finiture eleganti e dotate di ogni comfort. La gestione e l’atmosfera sono familiari. Colazione, pranzo e cena sono servite al piano terra nel casale principale con vista sulle dolci colline.

I piatti proposti ripercorrono la cucina tradizionale del luogo, con una selezione “a km zero” delle materie prime e sono abbinati ai vini che la famiglia Tommasi produce nei vigneti che circondano l’agriturismo.
A disposizione degli ospiti, nell’ampio giardino circostante, una piscina Attrezzata, dove immergersi  in un relax naturale totale.
L’Agriturismo Poggio al Tufo si trova a Pitigliano e a pochi chilometri da Sovana, Sorano e dai più interessanti siti di interesse della Maremma Toscana, come le Terme di Saturnia ed i più importanti siti archeologi della civiltà Etrusca.
"Con l’apertura dell’Agriturismo Poggio al Tufo" afferma Dario Tommasi "la nostra famiglia aggiunge un’altra perla ed allarga l’offerta legata al mondo dell’ospitalità e dell’accoglienza, da sempre nel nostro DNA. Non solo, si completa il progetto Poggio al Tufo, iniziato nel 1997 con l’acquisizione dei vigneti della Tenuta."
Villa Quaranta Park hotel****, Albergo Mazzanti*** e il Ristorante Antico Caffè Dante le altre strutture “Tommasi Family Estates”  nella provincia di Verona.
Tommasi è un’azienda familiare fondata nel 1902, diretta oggi dalla quarta generazione. Si estende su 135 ettari di vigneti di proprietà nella provincia di Verona e su circa 100 ettari nel territorio della Maremma Toscana.  

AGRITURISMO POGGIO AL TUFO
Strada Comunale della Formica
Località Poggio Cavalluccio 6199
58017 Pitigliano - Grosseto – Italy
Mobile +39 337 1056476
agriturismo@poggioaltufo.it
www.poggioaltufo.it




lunedì 15 luglio 2013

68° CONGRESSO NAZIONALE ASSOENOLOGI

IL VINO ITALIANO ALLA «SFIDA DEI TRENT’ANNI»
GLI ENOLOGI SARANNO DETERMINANTI PER VINCERLA

Da qui al 2043, quindi nei prossimi trent’anni, un miliardo di persone in più sulla Terra avrà la disponibilità economica per acquistare beni voluttuari. E tra questi anche il vino. La proiezione degli analisti rappresenta il punto di partenza di una corsa alla conquista del consumatore che coinvolgerà tutti i settori merceologici, in primo piano il vino italiano che, con l’export in costante crescita, è la locomotiva dell’agroalimentare. Il comparto vitivinicolo made in Italy è pronto alla «sfida dei trent’anni», con una formula vincente che lo collocherà ai vertici della competizione, non solo per numeri, ma anche in valore, tanto che il primato attualmente detenuto dalla Francia potrebbe essere uguagliato se non superato. E’ questo il messaggio che è arrivato dal 68° congresso di Assoenologi,  conclusosi ad Alba, dove seicento esperti dell’associazione di categoria più antica e numerosa al mondo si sono confrontati su passato, presente e futuro.
 La corsa alla conquista dei mercati attraverso la qualità parte proprio dal Piemonte, la regione italiana con il maggior numero di vini a denominazione d’origine (58 di cui 42 Doc e 16 Docg). «Proprio in Piemonte - ricorda Giuseppe Martelli - direttore generale di Assoenologi - la nostra associazione fu fondata nel 1891, ad Asti, per opera di Arturo Marescalchi. Oggi raggruppa e rappresenta 4 mila professionisti, ossia il 90 per cento dei tecnici vitivinicoli attivamente impegnati. Se il vino italiano ha raggiunto i risultati che tutti gli riconoscono nel mondo è perché il ruolo dell’enotecnico è diventato importante e indispensabile. Anche i più scettici si sono convinti che la tradizione da sola non risolve i problemi, non migliora la qualità, non sana i bilanci delle aziende e che il vino, come qualsiasi altro prodotto biologico alimentare, senza tecnologia solo casualmente può essere di qualità».
«E il vino - ha detto Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi - è il miglior marcatore del territorio. Si fa soltanto sul posto a differenza di altri prodotti. Ma bisogna essere consapevoli che la cantina non è più solo una poesia, dobbiamo uscire dal guscio, individuare quali mercati sono più adatti ai nostri vini e percorrere quelle strade».
Il settore vitivinicolo guarda oltre il profilo delle colline, ma con i piedi ben saldi nel vigneto. Non a caso il tema del 68° Congresso era «Cinquant’anni di Doc: il territorio, il vino, l’enologo». Un intreccio fra tradizione e innovazione. Questa è stata la formula vincente, raccontata anche da alcuni protagonisti, come Angelo Gaja, Angelo Maci e il marchese Piero Antinori: italiani che, ciascuno con le proprie peculiarità e diversità, hanno scritto e stanno scrivendo gloriose pagine nella storia delle viticoltura italiana.
Guardare al trentennio che verrà significa anche misurarsi con altre sfide, prime fra tutte quelle legate al clima e all’ambiente. Le condizioni ambientali anche in Italia stanno mutando con oscillazioni improvvise, tali da stravolgere antiche e consolidate certezze di coltivazione. Al congresso sono state illustrate le esperienze di una viticoltura estrema, quella che ogni giorno deve fare i conti con zone desertiche, prive d’acqua oppure precipitate negli intensi rigori invernali. Bob Bertheau (Columbia Valley), Alberto Antonini (Mendoza, Argentina), Len Knoetze e Heinè Janse van Rensburg (Belville, Sudafrica), hanno raccontato come, grazie alla tecnologia, si può vincere e addomesticare le condizioni estreme di viticoltura. «Un modo per trasformare le criticità in opportunità - dice ancora Martelli - e un’esperienza che può tornare molto utile anche in Italia».