lunedì 31 marzo 2025

Frasi da evitare in sala

 

Frasi da evitare in sala: gli errori più comuni nel servizio ai tavoli

In sala, le parole contano quanto il servizio: una frase mal calibrata può rovinare l'esperienza dell'ospite, mentre una risposta elegante rafforza l'immagine del ristorante. Il bon ton insegna a sostituire scuse e toni difensivi con un linguaggio attento, professionale e rassicurante, capace di creare vera accoglienza

di Alberto Presutti
Maestro di Bon Ton dell’ospitalità

Frasi da evitare in sala: gli errori più comuni nel servizio ai tavoli

Una rubrica dedicata ai Codici comportamentali, che riguardano cioè gli usi, i costumi, le tradizioni e le abitudini, anche nella ristorazione e nell'accoglienza. La rubrica è tenuta dal Maestro Alberto Presutti, uno dei più autorevoli esponenti di Bon Ton e Galataeo.

Frasi da evitare in sala: gli errori più comuni nel servizio ai tavoli

Bon Ton al ristorante: le parole giuste da usare con gli ospiti

La comunicazione, in salaspesso rischia di essere controproducentee non, invece, positiva e chiarificatrice come dovrebbe essere, a fronte delle domande e delle richieste che provengono dai tavoli degli ospiti e ne farò esempi, di seguito.

La fraseologia negativa in sala

Chi opera in sala, ai tavoli, non può permettersi di fornire risposte non qualificateimprecisenon professionalipena squalificare l'immagine del locale e mancare, di conseguenza, la fidelizzazione degli ospiti. Innanzitutto, se si è fermati da un ospite che chiede informazionirispondere: «Non lo soil suo non è il mio tavolo» infastidisce e irrita chi la ricevebasterebbe, invece, rispondere: «Del suo tavolo se ne occupa Francesco» e glielo si indica in sala, in modo che non si abbiano fraintendimenti.

Frasi da evitare in sala: gli errori più comuni nel servizio ai tavoli

Servizio perfetto: le frasi da dire (e da evitare) ai tavoli

D'altrondevi è altra fraseche non sostituisce eventuali scusema, anzi, indispone l'ospite: «Non è colpa mia!». Questa comunicazione negativa viene, inevitabilmente, intesa dall'ospite come un sinonimo di scaricabarileBasterà rassicurare l'ospiterispondendo: «Mi dispiace! Vedo subito cosa posso fare per lei!». Sempre nell'ambito della comunicazione negativasi annovera la risposta, «Si sbaglia!» accusando l'ospite di incapacità di giudizio o di mancanza di attenzione, offendendone la sensibilità e l'onore. «Guardideve esserci stato un errore...» è la migliore risposta possibileassumendosi la responsabilità piuttosto che scaricarla sull'ospite.

I Codici comportamentali, bon ton e galateo nella ristorazione

La fraseologia positiva in sala

Per esempiodopo il servizio del secondoinvece di utilizzare la usuale frase, «Vuole qualcos'altro?», in positivo si può dire all'ospite, «Desidera le porti la lista...». «Se attende un attimo vado a informarmi e le so dire...» è una frase che ben sostituisce, positivamente, uno stringato e banale, "Vado a vedere...". Eliminerei, assolutamente, dal novero delle domandel'antipatica: «Ha finito?». Credo sia obbligatorio, per una comunicazione professionale con l'ospite, rivolgersi a luichiedendo, «Desidera altro?».

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