Da vent’anni la Latta Limited Edition cambia veste seguendo l’immaginario di Sonia Design. Per la XX edizione, cinque confezioni da 750 grammi guardano agli oggetti e alle atmosfere del passato, mantenendo la vocazione al riutilizzo che caratterizza la collezione.
L’IDEA: OGGETTI DEL PASSATO, UN PONTE TRA LE GENERAZIONI Macchine da scrivere, vecchie radio, orologi, oggetti domestici: ciò che fino a qualche anno fa poteva sembrare semplicemente rétro oggi intercetta un fenomeno più ampio. Nel pieno dell’iperconnessione tornano l’interesse per gli oggetti fisici, i rituali offline e tutto ciò che può essere toccato, conservato e tramandato. Per il Natale 2026 Sonia Pilla guarda ai giocattoli e agli oggetti del passato non soltanto come repertorio estetico, ma come strumenti capaci di riattivare racconti e relazioni. Genitori e nonni possono riconoscere elementi familiari e raccontarne l’uso; chi appartiene alle generazioni più giovani può invece scoprire oggetti e gesti mai conosciuti. La latta diventa così un piccolo oggetto analogico in un Natale sempre più digitale: si apre, si passa di mano, resta sulla tavola e, una volta terminato il panettone, continua a vivere in casa. Il suo valore non finisce quindi con il contenuto: prima custodisce il dolce, poi custodisce altro.
IL PACKAGING: BELLO DA REGALARE, PENSATO PER DURARE Le cinque latte da 750 grammi non sono pensate per esaurire la propria funzione con il panettone. L’idea che il packaging debba continuare a vivere anche dopo l’apertura è da sempre uno dei principi dello stile Sonia Design, che nel tempo ha trasformato confezioni, tessuti e accessori in elementi da conservare e riutilizzare. È un approccio che oggi dialoga anche con i principi dell’economia circolare: prolungare la vita di un contenitore, evitarne l’uso effimero e restituirgli una funzione una volta terminato il prodotto. La palette della Latta Limited Edition sceglie tonalità profonde e invernali, mentre i dettagli richiamano una cura quasi sartoriale: la maniglia è realizzata con un cordoncino bicolore, grigio perla per i gusti dalle note più fresche e bianco burro per quelli più avvolgenti, attraversato da un filo di lurex dorato. All’interno, il panettone è avvolto nella carta velina personalizzata con le ricette di nonno Alessandro. Finito il dolce, resta la latta. Può trovare una nuova funzione in cucina, diventare contenitore per piccoli oggetti oppure semplicemente continuare a far parte della casa. In questa edizione il riuso acquista anche un significato ulteriore: gli oggetti del passato raffigurati all’esterno continuano a raccontare una storia anche quando il panettone non c’è più.
IL PANETTONE: DAL CLASSICO AI CONTRASTI CONTEMPORANEI La selezione della Latta mette insieme cinque interpretazioni molto diverse del panettone Loison. Il Classico A.D. 1476 è quello più legato alla tradizione, con uvetta, arancia di Sicilia e cedro; il Regal Cioccolato sposta invece l’equilibrio verso note più intense, grazie al cioccolato cru monorigine e alla crema al cioccolato. Sul versante agrumato, il Limoni unisce uvetta, limoni di Sicilia e della Costiera Amalfitana e crema al limone, mentre il Mandarino si distingue per il Mandarino Tardivo di Ciaculli, Presidio Slow Food, ingrediente che Loison utilizza da oltre vent’anni nella propria ricerca sui grandi lievitati. A cambiare ancora il registro è NeroSale®, costruito sul contrasto tra cioccolato 70% cru monorigine e crema al caramello salato: una ricetta che porta nella collezione una componente più netta e contemporanea, giocata sull’alternanza tra intensità, dolcezza e sapidità. Il risultato è una selezione che attraversa profili gustativi molto diversi - dal classico agli agrumi, dal cioccolato al dolce-salato - mantenendo come base il metodo Loison, con lievito madre e 72 ore di lavorazione. |
Nessun commento:
Posta un commento